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Gv 15,1-8


Gv 15,1-8

Puri, non secchi

Puri, non secchi

Martedì XVI settimana del Tempo Ordinario Gal 2,19-20   Sal 33   Gv 15,1-8 Santa Brigida di Svezia, Festa Se Dio volesse un frutto, un “risultato” di vita evangelica, potrebbe agire di potenza ed ottenerlo senza tante difficoltà. Ma questa non sarebbe un’azione da Dio. Lui non desidera questo; vuole un consenso libero, vuole amore. Desidera che accogliamo il suo amore e ci mettiamo al servizio degli altri spinti solo da questo amore. In… Continua

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Benefiche potature

Benefiche potature

Mercoledì V Settimana di Pasqua At 15,1-6    Sal 121    Gv 15,1-8 Santa Rita da Cascia, Memoria Nella vigna, i tralci secchi che non portano frutto, durante l’inverno vengono eliminati. In primavera, il tralcio che produce i nuovi getti viene liberato dai rami di troppo. In ogni stagione ci sono le necessarie potature. Per l’agricoltore questo non è una semplice e sbrigativa pulizia. Ma è un lavoro accurato e sapiente, perché… Continua

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Chiamati a portare molto frutto

Chiamati a portare molto frutto

Mercoledì V Settimana di Pasqua At 15,1-6         Sal 121           Gv 15,1-8 Sant’Atanasio, vescovo e dottore della Chiesa, memoria Il Signore Gesù è la vite e noi i tralci. Questa immagine ci parla innanzi tutto di un legame profondo, intimo, vitale. Un legame che il Signore sceglie e che noi riceviamo in dono. Il tralcio riceve tutto dalla vite, e ha come unico “scopo” quello di portare frutto, molto frutto! E… Continua

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tralcio o intralcio?

tralcio o intralcio?

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Io sono la vite vera e il Padre mio è l’agricoltore. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo taglia, e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. Voi siete già puri, a causa della parola che vi ho annunciato. Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può portare frutto da se stesso… Continua

Gv 15,1-8

3 maggio 2015, quinta domenica di Pasqua, “Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla” (Gv 15,5)

3 maggio 2015, quinta domenica di Pasqua, “Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla” (Gv 15,5)

Dal buon pastore (domenica scorsa) ai tralci innestati alla vite: che bello questo vangelo in immagini! Gesù le coglie da quanto i suoi occhi e il suo cuore vedono nella sua terra. Ancora una volta, così come con il buon pastore, la vite che assicura linfa vitale a tutti i tralci ci parla di intimità, di adesione forte: si noti il rimbalzo del verbo rimanere  in Lui. Contro ogni pretesa… Continua

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Messaggero di Sant'Antonio