Giovedì XXI Settimana del Tempo ordinario
1Cor 1,1-9 Sal 144 Mt 24,42-51
Santa Monica, memoria
La parabola del padrone sembra essere la forma negativa di ciò che, in modo positivo, Gesù esprime con la parabola del servo. Questo servo fidato è descritto non solo come fedele al suo impegno, ma anche come saggio, proprio come l’uomo che costruisce la casa sulla roccia (cfr. 7,24). Ma anche prudente, come i “serpenti”, portati a modello quando Gesù prepara i suoi alla missione (cfr. 10,16). E ancora, nella parabola successiva si parla di saggezza di cinque vergini che capiscono che è importante prendere con sé l’olio per le lampade (cfr. 25,1). La saggezza e fedeltà, allora, implica il saper riconoscere il tempo preciso della visita del Figlio dell’uomo:cercate di capire questo, dice oggi Gesù a ciascuno di noi.
Dalla Lettera a Ermentrude di Bruges [FF 2916-2917] Prega e sii vigilante sempre […]. Non aver paura, o figlia: Dio, fedele in tutti le sue parole e santo in tutte le sue opere, effonderà su di te e sulle tue figlie la sua benedizione, e sarà vostro aiuto e ottimo consolatore; egli è nostro redentore ed eterna ricompensa.
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