Venerdì XII Settimana del Tempo Ordinario
2Re 25,1-12 Sal 137 Mt 8,1-4
“Beato chi teme il Signore e cammina nelle sue vie” (Salmo 127)
Il Vangelo ci presenta Gesù come colui che è venuto nel mondo per sanare tutte le nostre infermità. Ci narra la guarigione di un lebbroso che si avvicina a Lui senza la pretesa di guarire, ma dicendogli: “Signore, se vuoi, tu puoi purificarmi“. È l’atteggiamento interiore di un uomo che ha dentro di sé la certezza assoluta che Gesù è potenza di Dio e che a Lui nulla è impossibile. La fede lo spinge a superare la paura di essere punito per aver violato la legge che imponeva l’isolamento totale. Con fede si abbandona totalmente nelle mani del Signore.
Dalla Vita prima di Tommaso da Celano [FF 342]
Questa volta però, poiché chi teme il Signore è sicuro di trovare in lui ogni forza, il figlio della grazia, appena sentì che il padre terreno veniva a cercarlo, gli andò incontro spontaneamente, sicuro e lieto, dichiarando di non aver più paura delle sue catene e delle sue percosse, e di essere pronto a sopportare con gioia ogni male nel nome di Cristo.
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