Lunedì XIX Settimana del Tempo Ordinario
2Cor 9,6-10 Sal 111 Gv 12,24-26
San Lorenzo martire, Festa
“Ciascuno dia secondo quanto ha deciso nel suo cuore, non con tristezza né per forza, perché Dio ama chi dona con gioia” (2Cor 9,7)
La gioia e il dare la vita sono strettamente connessi. Ce lo ricorda la vita dei martiri, in particolare, oggi, quella di san Lorenzo. Decidere di non sottrarsi al dono di sé non è un obbligo, neppure un caso: è una scelta. Un opzione che il discepolo decide nel suo cuore ancora prima di trovarsi di fronte alla scelta concreta. Non a tutti è chiesto il dono cruento della vita. Ma la decisione del cuore diviene il mezzo con il quale l’uomo offre la propria vita come “martire”, cioè testimone. È una decisione che si vede, anche se non detta a parole. Infatti parla il “come”, come l’uomo agisce, come progetta, come annuncia, come lavora, come vive le relazioni. Il Vangelo oggi ci spiega questo come: “se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto”. Ecco perché il dono della vita porta alla gioia.
Dalla Lettera a tutto l’Ordine [FF 221]
Nulla, dunque, di voi trattenete per voi, affinché tutti e per intero vi accolga Colui che tutto a voi si offre.
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