fratelli, sorelle e madri
Mic 7,14-15.18-20 ; Sal 84 (85) ; Mt 12,46-50
In quel tempo, mentre Gesù parlava ancora alla folla, ecco, sua madre e i suoi fratelli stavano fuori e cercavano di parlargli.
Qualcuno gli disse: «Ecco, tua madre e i tuoi fratelli stanno fuori e cercano di parlarti».
Ed egli, rispondendo a chi gli parlava, disse: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?».
Poi, tendendo la mano verso i suoi discepoli, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli! Perché chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, egli è per me fratello, sorella e madre».
San Francesco medita a lungo questa pagina del vangelo di Matteo, perché getta luce sul tema della fraternità in Cristo. E non solo: persino sulla possibilità di essere “madri” del Signore nostro Gesù Cristo…
San Francesco d’Assisi, Lettera ai Fedeli, II : FF 200:
«E tutti quelli e quelle, che continueranno a fare tali cose e persevereranno in esse sino alla fine, riposerà su di essi lo Spirito del Signore, ed egli porrà in loro la sua abitazione e dimora.
E saranno figli del Padre celeste, di cui fanno le opere, e sono sposi, fratelli e madri del Signore nostro Gesù Cristo.
Siamo sposi, quando nello Spirito Santo l’anima fedele si unisce a Gesù Cristo.
Siamo suoi fratelli, quando facciamo la volontà del Padre suo, che è nel cielo.
Siamo madri, quando lo portiamo nel nostro cuore e nel nostro corpo attraverso l’amore e la pura e sincera coscienza, e lo generiamo attraverso il santo operare, che deve risplendere in esempio per gli altri».
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