Sacratissimo Cuore di Gesù – anno A
Dt 7,6-11 – Sal 102 – 1Gv 4,7-16 – Mt 11,25-30 Sacratissimo Cuore di Gesù
“Se Dio ci ha amati così, anche noi dobbiamo amarci gli uni gli altri” (1Gv 4,11)
Dio è amore; chi rimane nell’amore rimane in Dio e Dio rimane in lui. Chi può rimanere? Solo chi è piccolo. Essere piccolo significa scegliere di stare nella propria storia, nella propria quotidianità e nelle proprie debolezze con umiltà. Con umiltà Gesù invita a portare l’unico giogo che diventa dolce e leggero, cioè il suo. Il suo giogo ci conduce nel cammino senza farci perdere. Così lungo la strada si trova il suo Amore che da ristoro e pace, e poterlo così ridonare ai fratelli.
Da Regole ed esortazioni [FF 140]
Io, frate Francesco piccolino, voglio seguire la vita e la povertà dell’altissimo Signore nostro Gesù Cristo e della sua santissima Madre e perseverare in essa sino alla fine. E prego voi, mie signore, e vi consiglio che viviate sempre in questa santissima vita e povertà. E guardate con grande cura di non allontanarvi mai da essa, in perpetuo e in nessuna maniera, per insegnamento o consiglio di alcuno.
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