Venerdì XXI Settimana del Tempo Ordinario
1Cor 1,17-25 Ger 31,10-13 Mt 25,1-13
Sant’Agostino, vescovo e dottore della Chiesa
“Una donna perfetta chi potrà trovarla? Ben superiore alle perle è il suo valore. Neppure di notte si spegne la sua lucerna”. (Pr 31,10.18)
La parabola di oggi parla di dieci ragazze desiderose di incontrare lo sposo, che tarda, non si sa perché. Ma, quando arriva, ecco un annuncio gioioso, un grido che squarcia la notte: “Eccolo! Andategli incontro”: chi si è preparato all’incontro, chi ha la luce, può alzarsi e correre. Queste parole descrivono benissimo l’immagine di ogni esistenza umana: la persona è chiamata ad uscire da spazi bui per andare verso la luce, incontro alla vita stessa che è Dio. Dalle tenebre alla luce, dalla morte alla vita. Un passaggio continuo che ha bisogno, certo, di vigilanza, ma anche di nutrimento, di cura, di pazienza, proprio nel momento in cui la porta è ancora chiusa. E ogni credente è chiamato personalmente: non può un altro amare al mio posto, comprendere al mio posto, desiderare per me: ognuno risponde per sé stesso. L’olio della lampada è ciò che si acquista a caro prezzo, con una cura quotidiana, una laboriosità paziente e responsabile. Proprio questo ci permette, al momento giusto, di alzarci e correre verso lo Sposo.
Dalle lettere di S. Chiara di Assisi [FF 2876]
E non credere, e non lasciarti sedurre da nessuno che tentasse sviarti da questo proposito o metterti degli ostacoli su questa via, per impedirti di riportare all’Altissimo le tue promesse con quella perfezione alla quale ti invitò lo Spirito del Signore.
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