Mercoledì XIII Settimana del Tempo Ordinario
Am 5,14-15.21-24 Sal 49 Mt 8,28-34 “Nell’amore non c’è timore, al contrario l’amore perfetto scaccia il timore” (1Gv 4,18)
Nel Vangelo il male si esprime spesso attraverso contesti di confusione e trambusto. Il suo effetto è una paura che blocca: «nessuno, infatti, poteva più passare per quella strada». La forza di Gesù invece è limpida, genera chiarezza e pace, dona trasparenza e vigore. Apre sempre quei passaggi che sembravano sbarrati. La forza di Gesù è l’amore, che scaccia il timore. Davanti a questa forza, infatti, la furia del male sprofonda negli abissi del nulla, come la mandria di porci dal burrone. Ma è richiesto il coraggio dell’umiltà. “Cercate il bene e non il male” dice il profeta. La giustizia scorre come acqua, limpida e trasparente, senza impedimenti.
Dalla Compilazione di Assisi [FF 1670]
Quando arrivarono ad Arezzo, l’intera città era in preda allo sconvolgimento e alla guerra civile, giorno e notte, a causa di due fazioni che si odiavano da lungo tempo. A Francesco (…) parve di vedere che i demoni esultassero di quanto accadeva e incitassero tutti gli abitanti a distruggere la loro città con il fuoco e altri mezzi pericolosi. (…) Frate Silvestro ordinò a gran voce: “Lodato e benedetto sia il Signore Gesù Cristo! Da parte di Dio onnipotente e in virtù della santa obbedienza di Francesco, io comando a tutti i demoni di uscire da questa città!”. E per la misericordia di Dio e la preghiera di Francesco, avvenne che gli abitanti di Arezzo tornarono poco dopo a pace e concordia.
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