Lc 6,20-26

Che guaio!

Che guaio!

Mercoledì XXIII Settimana del Tempo Ordinario
1Cor 7,25-31   Sal 44    Lc 6,20-26

Gesù rivolge parole consolanti a quelli che si ritrovano “mancanti”, affamati di qualcosa: di pane ma anche di benessere, di gioia, di amore, di stima, di giustizia a causa del Figlio dell’uomo. A loro fa promesse di amore e di bene. Poi il tono cambia, e ci provoca sempre l’espressione: “guai a voi”. Mina infatti l’illusione di essere, tutto sommato, perfetti, a posto così, migliori degli altri. Quando ci ostiniamo in questa convinzione, è davvero un guaio. Perché il nostro cuore finisce pian piano per essere “sazio”, il desiderio di Dio per spegnersi. Non c’è più posto per i cambiamenti, per il “di più” di amore e di verità che Gesù vuole offrirci. La vita è già piena di ricchezze, di grandiosità, del plauso degli altri. Forse c’è un apparente benessere, ma presto svanisce perché fragile. I beati sono coloro che invece sono in attesa di una novità di bene per la propria esistenza, che sanno di essere piccoli e si aprono alla promessa di Gesù, alla sua dichiarazione d’amore: ”Vostro è il regno di Dio!”.

Signore Gesù, donaci la fiducia che i momenti difficili, se vissuti in tua compagnia, diventano l’occasione dell’umile verità di noi stessi e della beatitudine da te promessa.

Dal Libro delle Cronache di Angelo Clareno [FF 165]
Diceva ai frati San Francesco: “Chi antepone la scienza alla santità non farà mai progressi, e si fa servo della menzogna chi ambisce le lodi degli uomini. Questi (…) comprometteranno la loro vocazione, cioè la pura e santa semplicità, la santa orazione, l’umiltà e la nostra signora povertà”.

ARTICOLO DI: Comunità francescana delle sorelle

“Siamo sorelle francescane... Sorelle perché condividiamo la gioia della consacrazione totale della nostra vita a Dio, vivendo insieme in comunità. Nell'apostolato e nella laicità della vita ordinaria, desideriamo essere sorelle di tutti testimoniando e aiutando a conoscere la consolazione di Dio per ciascuno. Francescane perché ci piace e cerchiamo di imitare il modo semplice e radicale di seguire il Signore Gesù che San Francesco e Santa Chiara ci hanno indicato. "Pane e Parola" è una preghiera che abbiamo scelto di vivere accanto alle lodi mattutine. Il Vangelo del giorno, pregato e meditato comunitariamente davanti a Gesù Eucaristia, è per noi il mandato quotidiano che ci incoraggia e sostiene nel vivere la nostra vocazione. Nello spirito di comunione e collaborazione con i frati, accogliamo volentieri l'invito a condividere il testo che prepariamo ogni giorno per questa preghiera. www.comunitasorelle.org”

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