Venerdì XIX Settimana del Tempo ordinario
Ez 16,1-15.60-63 Is 12,2-6 Mt 19,3-12
San Massimiliano Kolbe, memoria
“Se questa è la situazione dell’uomo rispetto alla donna, non conviene sposarsi” e Gesù risponde che “non tutti capiscono questa parola, ma solo coloro ai quali è stato concesso”. Sì, come per i piccoli: ci sono alcuni a cui è concesso comprendere i misteri del Regno. C’è un’iniziativa di Dio che solo può far entrare nella logica, nelle scelte a favore del Regno dei cieli. È possibile comprenderlo solo se lo si coglie come un invito. Nella vita ci sono diverse condizioni: a volte andiamo avanti con il solo calcolo della convenienza, considerando se le cose valgono o non valgono. Il Signore ci dice invece che c’è la possibilità di usare della libertà, per scegliere di rinunciare a ciò che ci riesce più naturale, proprio per il Regno dei cieli. Questo non lo si può comprendere se non siamo disposti a farci piccoli nella fedeltà. Il progetto di Dio, infatti, è fatto proprio di amore umile, fedele e stabile. È lo stesso progetto d’amore che si compie in Gesù. Perché “solo l’amore crea” (San Massimiliano Kolbe)
Dalla Leggenda di S. Chiara d’Assisi [FF 3177] La fama della santità della vergine Chiara si sparge di lì a poco, infatti, per le contrade vicine, ed è un accorrere da ogni parte di donne, dietro la fragranza del suo profumo. Le vergini, sul suo esempio, si affrettano a mantenersi tali per Cristo; le sposate si studiano di vivere più castamente. […] La madre invita a Cristo la figlia e la figlia la madre; la sorella attira le sorelle e la zia le nipoti. Tutte, emulandosi nel fervore, bramano porsi al servizio di Cristo. Tutte aspirano a partecipare a questa vita angelica che, attraverso Chiara, manda luce ovunque.
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