Giovedì VIII Settimana del Tempo Ordinario
1Pt 2,2-5.9-12 Sal 99 Mc 10, 46-52
“Che cosa vuoi che io faccia per te?” (Mc 10,51)
Bartimeo quando sente che il Signore sta passando inizia a gridare chiamandolo per nome e chiedendo prima di tutto misericordia. Egli è l’unico nel Vangelo di Marco che chiama Gesù per nome. Questo particolare fa intuire che Bartimeo conosceva chi fosse Gesù, il cui nome significa Dio salva. Conosce chi è Dio e chi è lui davanti a Dio, per questo sa cosa chiedere: “abbi pietà di me”. Quando gli riferiscono che il Maestro lo sta chiamando lui getta via il mantello, si spoglia di ciò che ha, lascia ciò che gli garantiva la vita e la protezione, balza in piedi e va da Gesù. Si spoglia dell’uomo vecchio e chiede che il Signore lo trasformi in uomo nuovo. Ed è questa la fede che lo salva, il suo abbandonarsi totalmente, senza voler trascinare con sé le sue povere certezze di prima.
Dalle Lodi di Dio altissimo [FF 261]
Tu sei bellezza, Tu sei mansuetudine.
Tu sei protettore, Tu sei custode e difensore,
Tu sei fortezza, Tu sei rifugio.
Tu sei la nostra speranza, Tu sei la nostra fede,
Tu sei la nostra carità, Tu sei tutta la nostra dolcezza,
Tu sei la nostra vita eterna,
grande e ammirabile Signore,
Dio onnipotente, misericordioso Salvatore.
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