Mc 7,14-23

Mercoledì V Settimana del Tempo ordinario

1Re 10,1-10   Sal 36   Mc 7,14-23
Beata Vergine Maria di Lourdes

Nessuno può porre un fondamento diverso da quello che già vi si trova, che è Gesù Cristo” (1 Cor 3,11)

Il vangelo continua a richiamare l’attenzione su una verità importante: è un inganno fondare la propria fede sull’osservanza di precetti esteriori. Tra l’altro, fondare la fede su questi significa, prima o poi, diventare ‘giudici’ chi non li pratica. Come nel caso delle norme sulla purità alimentare, così importanti per i farisei. Quando Gesù entrò in casa, lontano dalla folla, e quindi in un clima di maggiore intimità, scuote con forza i discepoli, dicendo loro: “neanche voi siete capaci di comprendere?”. Neanche noi, infatti, siamo capaci. Perché la logica del vangelo che Gesù propone anche a noi oggi, scomoda e richiede fatica. È quella di sapersi protagonisti delle proprie scelte, guardando con estrema onestà tutto ciò che si muove dentro di noi. Una prospettiva di grande libertà, ma anche di responsabilità verso quei disordini del cuore sempre in agguato. Questi, uscendo, minacciano e feriscono le relazioni con Dio e con i fratelli. Ma l’unico “fondamento della nostra speranza è la grazia che viene da Dio” (liturgia).

Dalle Ammonizioni [FF 156]
Dice l’apostolo: “La lettera uccide, lo spirito invece dà vita”. Sono morti a causa della lettera coloro che unicamente bramano sapere le sole parole, per essere ritenuti i più sapienti in mezzo agli altri e potere acquistare grandi ricchezze e darle ai parenti e agli amici (…) E sono vivificati dallo spirito della divina Scrittura coloro che ogni scienza che sanno e desiderano sapere, non l’attribuiscono al proprio io, ma la restituiscono con la parola e con l’esempio all’altissimo Signore Dio, al quale appartiene ogni bene.

Avatar photo
ARTICOLO DI: Comunità francescana delle sorelle

“Siamo sorelle francescane... Sorelle perché condividiamo la gioia della consacrazione totale della nostra vita a Dio, vivendo insieme in comunità. Nell'apostolato e nella laicità della vita ordinaria, desideriamo essere sorelle di tutti testimoniando e aiutando a conoscere la consolazione di Dio per ciascuno. Francescane perché ci piace e cerchiamo di imitare il modo semplice e radicale di seguire il Signore Gesù che San Francesco e Santa Chiara ci hanno indicato. "Pane e Parola" è una preghiera che abbiamo scelto di vivere accanto alle lodi mattutine. Il Vangelo del giorno, pregato e meditato comunitariamente davanti a Gesù Eucaristia, è per noi il mandato quotidiano che ci incoraggia e sostiene nel vivere la nostra vocazione. Nello spirito di comunione e collaborazione con i frati, accogliamo volentieri l'invito a condividere il testo che prepariamo ogni giorno per questa preghiera. www.comunitasorelle.org”

Ancora nessun commento.

Lascia un commento

Registrati
Esegui Login
Messaggero di Sant'Antonio