Lc 7,11-17

Una chiave per il dolore

Una chiave per il dolore

Martedì  XXIV Settimana del Tempo Ordinario
1Tm 3,1-13   Sal100   Lc 7,11-17

Nain significa delizioso, piacevole, eppure il racconto inizia narrando la morte di un figlio di madre vedova. Quanto dolore… cosa c’è di “piacevole”? Dobbiamo cogliere la chiave del racconto, che sottolinea l’atteggiamento di Gesù verso la madre: “grande compassione. Il figlio di Dio si avvicina, si fa prossimo al dolore umano e offre consolazione. L’evangelista Luca per la prima volta, dopo il racconto della nascita, chiama Gesù con il titolo di Signore: è lui solo che vince la morte e il dolore, donandogli un senso con la sua tenerezza. E di più: lo assumerà e lo porterà con sé sulla croce, donandoci la speranza certa di un Dio che è dentro ad ogni dolore per donare pace con la sua compassione. 

È consolazione per noi, Signore, saperti teneramente presente in ogni nostra condizione, anche lì dove non sembra esserci nessun seme di vita. 

Dalla Leggenda Maggiore [FF 1134]

La pietà lo elevava a Dio per mezzo della devozione, lo trasformava in Cristo per mezzo della compassione, lo faceva ripiegare verso il prossimo per mezzo della condiscendenza e, riconciliandolo con tutte le creature, lo riportava allo stato di innocenza primitiva. Per essa sentiva grandissima attrazione verso le creature, ma in modo particolare verso le anime, redente dal sangue prezioso di Cristo Gesù; e, quando le vedeva inquinate dalle brutture del peccato, le compiangeva con una commiserazione così tenera che ogni giorno, le partoriva, come una madre, in Cristo.

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ARTICOLO DI: Comunità francescana delle sorelle

“Siamo sorelle francescane... Sorelle perché condividiamo la gioia della consacrazione totale della nostra vita a Dio, vivendo insieme in comunità. Nell'apostolato e nella laicità della vita ordinaria, desideriamo essere sorelle di tutti testimoniando e aiutando a conoscere la consolazione di Dio per ciascuno. Francescane perché ci piace e cerchiamo di imitare il modo semplice e radicale di seguire il Signore Gesù che San Francesco e Santa Chiara ci hanno indicato. "Pane e Parola" è una preghiera che abbiamo scelto di vivere accanto alle lodi mattutine. Il Vangelo del giorno, pregato e meditato comunitariamente davanti a Gesù Eucaristia, è per noi il mandato quotidiano che ci incoraggia e sostiene nel vivere la nostra vocazione. Nello spirito di comunione e collaborazione con i frati, accogliamo volentieri l'invito a condividere il testo che prepariamo ogni giorno per questa preghiera. www.comunitasorelle.org”

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