Lc 11,14-23

Giovedì III Settimana di Quaresima

Ger 7,23-28 Sal 94 Lc 11,14-23

“Viene colui che è più forte di me, a cui non sono degno di slegare i lacci dei sandali (Lc 3,16)

La folla non contesta tanto il potere di Gesù, ma piuttosto l’origine di questa sua forza liberatrice, da dove gli vengono tutte queste cose (cfr. Mt 13,56). Lo accusano e lo pongono addirittura contro Dio, dalla parte del principe delle forze del male. La preoccupazione di Gesù non è difendere sé stesso, ma aprire i cuori alla verità. Attraverso il dono della Parola, la verità è la “liberazione” quotidiana che ogni credente può avere in dono. Gesù vuole operare questa liberazione non solo per l’uomo muto, ma anche per coloro che lo stanno accusando. Usa per questo delle immagini che obbligano i suoi interlocutori a fermarsi e riflettere. C’è un uomo forte e ben armato. In lui s’intravede Satana che custodisce militarmente il suo palazzo, cioè il suo possesso, chi a lui si assoggetta. Ma poi arriva un altro più forte e lo vince. Il più forte è Gesù, che sottrae a Satana tutti noi, amati e redenti. Ecco l’origine del potere di Gesù: l’amore del Padre e la croce del Figlio che redime il mondo.

Dalla Leggenda perugina [FF 1653] Il suo più alto e appassionato impegno fu quello di possedere e conservare in sé stesso la gioia spirituale. Affermava: «Se il servo di Dio si preoccuperà di avere e conservare abitualmente la gioia interiore ed esteriore, gioia che sgorga da un cuore puro, in nulla gli possono nuocere i demoni, che diranno: “dato che questo servo di Dio si mantiene lieto nella tribolazione come nella prosperità, non troviamo una breccia per entrare in lui e fargli danno».

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ARTICOLO DI: Comunità francescana delle sorelle

“Siamo sorelle francescane... Sorelle perché condividiamo la gioia della consacrazione totale della nostra vita a Dio, vivendo insieme in comunità. Nell'apostolato e nella laicità della vita ordinaria, desideriamo essere sorelle di tutti testimoniando e aiutando a conoscere la consolazione di Dio per ciascuno. Francescane perché ci piace e cerchiamo di imitare il modo semplice e radicale di seguire il Signore Gesù che San Francesco e Santa Chiara ci hanno indicato. "Pane e Parola" è una preghiera che abbiamo scelto di vivere accanto alle lodi mattutine. Il Vangelo del giorno, pregato e meditato comunitariamente davanti a Gesù Eucaristia, è per noi il mandato quotidiano che ci incoraggia e sostiene nel vivere la nostra vocazione. Nello spirito di comunione e collaborazione con i frati, accogliamo volentieri l'invito a condividere il testo che prepariamo ogni giorno per questa preghiera. www.comunitasorelle.org”

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