Mt 18,21-35

Martedì III Settimana del Tempo di Quaresima

Dn 3,25.34-43 Sal 24 Mt 18,21-35

In verità io vi dico: se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto“ (Gv 12,24)

La parabola del re buono e il servo malvagio prende spunto dalla domanda di Pietro, che non interviene a suo nome ma piuttosto della comunità. Le parole di Gesù ci presentano una contraddizione scandalosa: ricevere del bene dagli altri può avere come risposta l’esatto contrario. Non saper rispondere alla pazienza, alla compassione, alla gratuità ricevuta è l’atteggiamento triste del il chicco di grano che, caduto in terra, rimane solo (cfr. Gv 12,24). Nel cuore umano convivono entrambe le esperienze: il non sentirsi corrisposti quando si fa del bene, ma anche ricevere amore e non accorgersi, non saperlo riconoscere e restituire. Nel primo caso, il perdono è il cammino paziente e liberante che ridona vita a sé stessi e agli altri. Nel secondo caso, la gratitudine è la strada: non un grazie formale, superficiale, ma piuttosto uno stile di vita, un modo di guardare gli altri, le circostanze, la vita stessa.

Dalla Compilazione di Assisi [FF 1615]
«Voglio, a lode di lui e a mia consolazione e per edificazione del prossimo, comporre una nuova lauda del Signore riguardo alle sue creature. Ogni giorno usiamo delle creature e senza di loro non possiamo vivere, e in esse il genere umano molto offende il Creatore. E ogni giorno ci mostriamo ingrati per questo grande beneficio, e non ne diamo lode, come dovremmo, al nostro Creatore e datore di ogni bene». E postosi a sedere, si concentrò a riflettere e poi disse: «Altissimo, onnipotente, bon Signore…»

Avatar photo
ARTICOLO DI: Comunità francescana delle sorelle

“Siamo sorelle francescane... Sorelle perché condividiamo la gioia della consacrazione totale della nostra vita a Dio, vivendo insieme in comunità. Nell'apostolato e nella laicità della vita ordinaria, desideriamo essere sorelle di tutti testimoniando e aiutando a conoscere la consolazione di Dio per ciascuno. Francescane perché ci piace e cerchiamo di imitare il modo semplice e radicale di seguire il Signore Gesù che San Francesco e Santa Chiara ci hanno indicato. "Pane e Parola" è una preghiera che abbiamo scelto di vivere accanto alle lodi mattutine. Il Vangelo del giorno, pregato e meditato comunitariamente davanti a Gesù Eucaristia, è per noi il mandato quotidiano che ci incoraggia e sostiene nel vivere la nostra vocazione. Nello spirito di comunione e collaborazione con i frati, accogliamo volentieri l'invito a condividere il testo che prepariamo ogni giorno per questa preghiera. www.comunitasorelle.org”

Ancora nessun commento.

Lascia un commento

Registrati
Esegui Login
Messaggero di Sant'Antonio