Lc 10,25-37

Per chi devo essere?

Per chi devo essere?

Lunedì XXVII Settimana del Tempo Ordinario
Gn 1,1-2,1.11 Gn 2,3-5.8 Lc 10,25-37

“Che cosa devo fare?…E chi è mio prossimo?”. Il nostro sguardo rischia spesso di essere fisso su di noi, e su ciò che dobbiamo fare per essere in qualche modo “a posto”. Gesù con la sua parabola ci porta a vedere la realtà attraverso gli occhi di chi è nel bisogno, insegnandoci a metterci dalla parte dell’altro e a cambiare domanda, a chiederci non più cosa dobbiamo fare e a chi, ma chi dobbiamo essere e per chi: prossimi, di tutti.
Questo a partire dalla consapevolezza che se stiamo cercando la strada buona, se stiamo cercando di vivere il Vangelo, è perché Gesù stesso ci è venuto incontro e si è fatto nostro prossimo.
Per gustare la vita eterna dobbiamo continuamente imparare a vedere l’opera del Signore, che nella nostra vita, come il buon samaritano, sempre si fa prossimo per soccorrerci e prendersi cura di noi. Forti di questo amore, possiamo sempre più spostare lo sguardo da noi all’altro, amando senza cercare nulla per noi stessi, e così godere già qui la gioia del cielo. 

Ti rendiamo grazie Signore perché ti fai nostro prossimo. Donaci di imparare ad amare come ci ami Tu! 

Dal Testamento di santa Chiara [FF 2823.2828]
Tra gli altri doni, che ricevemmo e ogni giorno riceviamo dal nostro Donatore, il Padre delle misericordie, per i quali dobbiamo maggiormente rendere grazie allo stesso glorioso Padre, c’è la nostra vocazione: e quanto più è grande e perfetta, tanto più a lui siamo obbligate. Per noi il Figlio di Dio si è fatto via, che ci mostrò e insegnò con la parola e con l’esempio il beatissimo padre nostro Francesco, di lui vero amante e imitatore… Con quanta sollecitudine e con quanta applicazione di mente e di corpo dobbiamo dunque custodire i comandamenti di Dio e del nostro padre, per restituire con la cooperazione del Signore il talento moltiplicato!

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ARTICOLO DI: Comunità francescana delle sorelle

“Siamo sorelle francescane... Sorelle perché condividiamo la gioia della consacrazione totale della nostra vita a Dio, vivendo insieme in comunità. Nell'apostolato e nella laicità della vita ordinaria, desideriamo essere sorelle di tutti testimoniando e aiutando a conoscere la consolazione di Dio per ciascuno. Francescane perché ci piace e cerchiamo di imitare il modo semplice e radicale di seguire il Signore Gesù che San Francesco e Santa Chiara ci hanno indicato. "Pane e Parola" è una preghiera che abbiamo scelto di vivere accanto alle lodi mattutine. Il Vangelo del giorno, pregato e meditato comunitariamente davanti a Gesù Eucaristia, è per noi il mandato quotidiano che ci incoraggia e sostiene nel vivere la nostra vocazione. Nello spirito di comunione e collaborazione con i frati, accogliamo volentieri l'invito a condividere il testo che prepariamo ogni giorno per questa preghiera. www.comunitasorelle.org”

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