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Mt 11,28-30


Mt 11,28-30

Acquistarci la consolazione

Acquistarci la consolazione

Giovedì XV Settimana del Tempo Ordinario Es 3,13-20    Sal 104     Mt 11,28-30 San Bonaventura vescovo e dottore, memoria Da sempre la storia ha avuto un Dio che ha ascoltato la stanchezza, l’oppressione del suo popolo. Lo ha fatto JHWH liberando il popolo ebreo dall’Egitto e lo fa Gesù liberandoci dal peccato e dalla morte. In questa liberazione il Signore dà ristoro. Avere ristoro è la consolazione, la liberazione dalle schiavitù… Continua

Mt 11,28-30

Stanchi di cosa?

Stanchi di cosa?

Mercoledì II Settimana di Avvento Is 40,25-31   Sal 102   Mt 11,28-30 “Non lo sai, Giacobbe? Non l’hai udito, Israele?”. Il profeta consola ed esorta chi si sente stanco, oppresso, “senza diritti”, senza uno sguardo amorevole che vegli su di lui. Con le sue domande, infonde coraggio. “Perché dici: la mia via è nascosta al Signore?”. Ma Isaia scuote le coscienze e cerca di provocare una risposta più profonda e sincera. Vede infatti… Continua

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Strumento per noi

Strumento per noi

Giovedì XV Settimana del Tempo Ordinario Is 26,7-9.12.16-19     Sal 101     Mt 11,28-30 Gesù chiama: “Venite a me”. Chiama tutti e l’invito lo accolgono coloro che vengono toccati dal suo invito. È accolto da coloro che non sono soddisfatti della loro sapienza, della loro capacità di risolvere tutto. Con queste parole il Signore sollecita una nostra risposta. In effetti è una chiamata rivolta a quanti hanno cercato o hanno… Continua

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Guarda nel profondo

Guarda nel profondo

Venerdì III Settimana di Quaresima Os 14,2-10              Sal 80        Mt 12,28-34 Per entrare con passione nel mistero della vita, non possiamo far altro che partire dall’amore di Dio, partire dalla Sua presenza. L’amore di Dio è il centro e la sintesi del Vangelo e deve essere il nostro programma di vita. Se guardiamo nel nostro animo in profondità, scopriamo, nella verità di noi stessi, che è l’amore divino che cerchiamo… Continua

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Il carico della vita buona

Mercoledì II Settimana di Avvento Is 40,25-31 Sal 102 Mt 11,28-30 Il profeta Isaia ci incoraggia: a chi è in cammino è promesso un vigore moltiplicato e ali come aquile per procedere senza affanno. Nel Vangelo Gesù ci promette di accogliere con amore ogni nostra stanchezza. Ma ci sono diversi tipi di stanchezze: a volte “se ci sentiamo sfiniti” scriveva il vescovo Tonino Bello, “è perché, purtroppo, molti passi li… Continua

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Accogliete la Sapienza

Giovedì XV Settimana Tempo Ordinario Es 3,13-20      Sal 104      Mt 11,28-30 Stare con il Signore Gesù è una vera e propria chiamata rivolta a tutti, che viene accolta da chi riconosce il bisogno della Sua presenza sanante e consolante. È da chiedere la Grazia di saperlo accogliere, cioè saper ascoltare il suo invito che chiama: “Venite a me”. Davanti a questo dono siamo invitati a dare una risposta, la nostra… Continua

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Quel giogo che libera

Quel giogo che libera

Mercoledì II Settimana di Avvento Is 40,25-31   Sal 102    Mt 11,28-30 Nel libro del Siracide troviamo un testo molto simile al Vangelo di oggi. Ben Sirach, nel II secolo a.C., scrive: “Avvicinatevi a me, voi che siete senza istruzione, prendete dimora nella mia scuola… Acquistatela per voi, sottoponete il collo al suo giogo…essa è vicina a chi la cerca” (Sir 51,23). La somiglianza del testo è sorprendente. Gesù, però, non… Continua

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Che cosa prendiamo su di noi?

Che cosa prendiamo su di noi?

Giovedì XV Settimana Tempo Ordinario Is 26,7-9.12.16-19          Sal 101           Mt 11,28-30 Giogo e peso… sono parole che spesso risuonano come difficili e delle quali vorremmo fare volentieri a meno. Eppure il Signore usa queste due immagini per farci capire quanto è consolante la sua presenza. Il giogo lo vediamo posato sui buoi o anche sulle spalle di coloro che devono trasportare oggetti, perché consente di portare o trainare un… Continua

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Ristorarsi

Ristorarsi

Nell’ultimo periodo diverse cose vissute mi hanno fatta riflettere sull’importanza di avere un “luogo” in cui trovare ristoro. Nel Vangelo Gesù dice: «Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro» (Mt 11,28). È Lui, quindi, il primo “luogo” nel quale potersi ristorare: è bello stare davanti a Lui al mattino presto, prima di affrontare tutti gli impegni della giornata, mettersi in ascolto della… Continua

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