Venerdì V Settimana del Tempo di Pasqua
At 15,22-31 Sal 56 Gv 15,12-17
“Questo è l’amato mio, questo l’amico mio, o figlie di Gerusalemme” (Cant 5,16)
Il Vangelo di oggi continua a raccontarci l’amore trinitario, un amore in continuo movimento, in costante reciprocità, che è anche una delle chiavi per rimanere in esso. Siamo chiamati a vivere il passaggio da servi ad amici. Tre sono le caratteristiche di questa amicizia che Gesù instaura con noi e che chiede a noi di restituire. La sua amicizia è agape, amore di dedizione, capace di dare la vita: è slancio e sincerità. Poi la sua amicizia è confidenza che si esprime bene nel dialogo. La preghiera può essere lo spazio di questo dialogo personale che, nell’amicizia vera, cresce in profondità e matura nel tempo. Infine l’amicizia di Gesù è predilezione. C’è una scelta di Gesù che va presa sul serio e che ci parla dell’indispensabile relazione personale. Stare nella relazione gratuita è una scelta. Impariamo dal Signore ad amare come amici, per saper stringere relazioni evangeliche.
Dalla terza Lettera di Santa Chiara ad Agnese di Praga [FF 2889]
Allora anche tu proverai ciò che è riservato ai soli suoi amici, e gusterai la segreta dolcezza che Dio medesimo ha riservato fin dall’inizio per coloro che lo amano.
Lascia un commento
Devi eseguire il login per commentare.












