Le conseguenze di una citazione fuori posto

Al centro di questo studio sta l’intricata vicenda della conferma della Regola francescana da parte di papa Onorio III, nel 1223. Che legame esiste tra questa conferma e l’incontro di san Francesco con Innocenzo III, che le leggende situano intorno al 1208-1209? E perché una nuova “Regola”, dopo che il Concilio Lateranense IV (1215) aveva espressamente vietato l’adozione di nuovi testi legislativi, invitando ad utilizzare le “Regole” già esistenti, quelle… Continua

Gv 10,1-10

Il pastore e la porta

Lunedì  IV Settimana di Pasqua At 11,1-18     Sal 41    Gv 10,1-10 Oggi Gesù ci dice di essere il pastore buono, che ama le sue pecore e se ne prende cura con amore: è il riferimento certo che accudisce le sue pecore, con forza e tenerezza le difende dal pericolo. Il pastore cammina davanti alle pecore e si preoccupa che abbiano nutrimento, le chiama ciascuna per nome perché la sua voce… Continua

Gv 10,11-18

Francesco, buon pastore…

Persino prevedibilissimo che a san Francesco, camminatore sulle orme del Signore, prima o poi venisse riconosciuta una somiglianza anche al buon e bel pastore di Gv 10,11! «Siccome il nostro Signore Gesù Cristo dice nell’Evangelio: Io conosco le mie pecorelle ed elleno conoscono me, ecc.; così il beato padre santo Francesco, come buono pastore, tutti li meriti e le virtù delli suoi compagni, per divina rivelazione sapea, e così conoscea… Continua

Domenica 22 aprile 2018, IVª DI PASQUA

Dal Vangelo Giovanni 10,11-18 In quel tempo, Gesù disse: «Io sono il buon pastore. Il buon pastore dà la propria vita per le pecore. Il mercenario – che non è pastore e al quale le pecore non appartengono – vede venire il lupo, abbandona le pecore e fugge, e il lupo le rapisce e le disperde; perché è un mercenario e non gli importa delle pecore. Io sono il buon… Continua

Giovani frati tra le provocazioni – testimonianze #12

Giuseppe, è una persona che fa volontariato nel patronato della parrocchia dove faccio servizio. Tende a definirsi mezzo ateo e sono più di 50 anni che non gli interessano le questioni su Dio e la religione. Giuseppe è una persona piena di interessi, un appassionato di filosofia, un uomo di cultura e anche un buon provocatore: ogni volta che mi incrociava il dialogo iniziava con domande e affermazioni insidiose su Dio e sulla chiesa.

Gv 6,60-69

Lo Spirito dona vita

Sabato III Settimana di Pasqua At9,31-42   Sal 115  Gv 6,60-69 Seguire Gesù è un dono, una scelta, un impegno serio, coraggioso che ci chiama ogni giorno ad un ascolto della sua Parola, perché essa sia vita della nostra vita. Non sempre c’è questa disponibilità, perché la Parola richiede sacrificio, costa; per alcuni discepoli che ascoltavano Gesù, le sue parole sono troppo dure. Questi non riescono ad accogliere il dono della… Continua

Gv 10,11-18

vivere per

In quel tempo, Gesù disse: «Io sono il buon pastore. Il buon pastore dà la propria vita per le pecore. Il mercenario – che non è pastore e al quale le pecore non appartengono – vede venire il lupo, abbandona le pecore e fugge, e il lupo le rapisce e le disperde; perché è un mercenario e non gli importa delle pecore. Io sono il buon pastore, conosco le mie… Continua

Gv 6,52-59

Potente è il suo amore per noi

Venerdì III Settimana di Pasqua At 9,1-20   Sal 116   Gv 6,52-59 Oggi ancora la Parola ci invita a considerare la potenza della risurrezione e a contemplare il desiderio di Dio di donare se stesso. Ieri abbiamo ascoltato come Gesù abbia detto di se stesso: “io sono il pane vivo disceso dal cielo”. I figli di Israele conoscevano questo linguaggio e le opere di Dio impensabili e inimmaginabili per ogni mente creata: la… Continua

Gv 6,44-51

Questo pane ti nutrirà

Giovedì  III Settimana di Pasqua At 8,26-40    Sal 65    Gv 6,44-51 Gesù oggi ci assicura che c’è una vita che non sarà toccata dalla morte, che non sarà corrotta. La manna, che gli israeliti hanno mangiato durante il cammino nel deserto, ha garantito la sussistenza, mantenendo in loro la vita biologica, ma non ha comunicato loro la vita eterna: infatti sono morti.  “Il pane che io darò è la mia… Continua

La Regola di santa Chiara: povertà e lavoro (capitoli 6-7-8)

La Regola di santa Chiara è suddivisa in 12 capitoli. Proprio al centro di questo documento è collocato il cuore dell’esperienza di Chiara e delle sue sorelle, il capitolo 6, a cui le Fonti Francescane danno il titolo: “Del non avere possessi”. Chiara ha deciso di vivere l’altissima povertà scelta ed abbracciata da Francesco, ma mentre quest’ultimo la vive nel mondo, giardino aperto e sconfinato, Chiara la fa sua nelle… Continua

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Messaggero di Sant'Antonio