Lunedì V Settimana del Tempo di Quaresima
Dn 13,1–9.15–17.19–30.33–62 Sal 22 Gv 8,1-11
“O speranza d’Israele, Signore, quanti ti abbandonano resteranno confusi, perché hanno abbandonato il Signore, fonte di acqua viva” (Ger 17,13) Susanna non solo viene offesa e usata da uomini perversi, ma anche accusata ingiustamente. Dio interviene in suo aiuto. Anche l’adultera riceve un’accusa, anche lei è usata per interesse: nessuno pensa veramente alla sua vita …o alla sua morte. La condanna è solo un pretesto per colpire Gesù. Lui interviene in suo aiuto, ma lo fa in modo inaspettato: restando al suo posto, lo sguardo basso, non dice nulla. Se avesse risposto alla provocazione, avrebbe contraddetto il suo stesso insegnamento, oppure la legge. Senza parlare, dunque, traccia segni per terra: forse vuole solo dare a ciascuno il tempo di scrutare con onestà il proprio cuore, abbassare il braccio, lasciar cadere la pietra. Quante persone sono “usate” per soddisfare le pretese altrui… Ma quanto è bello invece lo sguardo di Gesù? Ai suoi occhi, nell’altro c’è sempre un fratello o una sorella da amare, una dignità da custodire, un figlio di Dio da perdonare e rialzare. E rimangono soli – dice S.Agostino – la misera e la misericordia.
Dalle Ammonizioni [FF 167]
Beato l’uomo che offre un sostegno al suo prossimo per la sua fragilità, in quelle cose in cui vorrebbe essere sostenuto da lui, se si trovasse in un caso simile.
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