Mc 10,1-12

Amore reciproco

Amore reciproco

Venerdì VII Settimana del Tempo Ordinario
Gc 5,9-12   Sal 102     Mc 10,1-12

La comunione con Dio è descritta nella similitudine del rapporto tra sposi. La relazione tra il Signore e la sua creatura è unico, profondo. Nessuno può separare l’anima che è unita a Dio.
È un’unione fondata sulla certa fedeltà di Dio e sulla promessa di fedeltà che come creature degne d’amore possiamo fare. Il Signore investe la Sua Grazia sulla nostra promessa e sulla nostra disponibilità ad essere fermi, radicati nelle scelte perché certi che è Lui a sostenerci. Creati ad immagine e somiglianza di Dio, il rapporto tra gli sposi è di dono reciproco. Noi possiamo vivere perché amati, ma anche noi viviamo quando amiamo. È lo stesso amore che circola nella SS. Trinità e che viene riversato in noi perché possiamo amare come Lui. Attenzione però a non indurire il nostro cuore! Lasciamo plasmare dallo Spirito Santo.

Signore Gesù, rafforzaci nella fedeltà.

Dalla Leggenda maggiore di San Bonaventura [FF 1193]
In un’altra circostanza, una devota nobildonna si recò dal Santo, per esporgli il proprio dolore e richiedere il rimedio: aveva un marito molto cattivo, che la faceva soffrire osteggiandola nel servizio di Cristo. Perciò chiedeva al Santo di pregare per lui, affinché Dio si degnasse nella sua bontà d’intenerirgli il cuore. Il Santo, dopo averla ascoltata, le disse: “Va in pace e sta sicura che fra poco avrai dal tuo uomo la consolazione che desideri”. E aggiunse: “Gli dirai da parte di Dio e mia che ora è tempo di misericordia; poi, di giustizia”. Ricevuta la benedizione, la donna ritorna, trova il marito, gli riferisce quelle parole. Scende sopra di lui lo Spirito Santo che, trasformandolo in un uomo nuovo, così lo induce a rispondere con tutta mansuetudine: “Signora, mettiamoci a servire il Signore e salviamo l’anima nostra”. Dietro esortazione della santa moglie, condussero una vita da celibi per parecchi anni, finché ambedue nello stesso giorno tornarono al Signore. Veramente degno di ammirazione lo Spirito profetico operante in quest’uomo di Dio, con la potenza del quale egli rinnovava il vigore alle membra ormai inaridite e nei cuori induriti imprimeva la pietà.

ARTICOLO DI: Comunità francescana delle sorelle

“Siamo sorelle francescane... Sorelle perché condividiamo la gioia della consacrazione totale della nostra vita a Dio, vivendo insieme in comunità. Nell'apostolato e nella laicità della vita ordinaria, desideriamo essere sorelle di tutti testimoniando e aiutando a conoscere la consolazione di Dio per ciascuno. Francescane perché ci piace e cerchiamo di imitare il modo semplice e radicale di seguire il Signore Gesù che San Francesco e Santa Chiara ci hanno indicato. "Pane e Parola" è una preghiera che abbiamo scelto di vivere accanto alle lodi mattutine. Il Vangelo del giorno, pregato e meditato comunitariamente davanti a Gesù Eucaristia, è per noi il mandato quotidiano che ci incoraggia e sostiene nel vivere la nostra vocazione. Nello spirito di comunione e collaborazione con i frati, accogliamo volentieri l'invito a condividere il testo che prepariamo ogni giorno per questa preghiera. www.comunitasorelle.org”

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