Gv 15,1-8

Il Signore rimane in noi

Il Signore rimane in noi

Venerdì XVI Settimana del Tempo Ordinario
Gal 2,19-20       Sal 33    Gv 15,1-8
Santa Brigida di Svezia, compatrona d’Europa – Festa

La breve e intensa pericope della lettera di S. Paolo ai Galati ci dice qual è la via spirituale degli uomini e delle donne che vivono alla sequela del Signore. C’è una morte, una rinuncia che deve avvenire affinché si possa vivere per Dio. È la rinuncia alla Legge per dare spazio alla creatività dello Spirito Santo che rinnova e converte la nostra vita. In questo cammino lo Spirito ci forma e ci conduce a legarci al Signore a tal punto da sperimentare la Sua vita in noi, e fino a poter dire: “Cristo vive in me. Sì, perché nella nostra perseveranza è il Signore stesso che da la vita per noi e rimane in noi. Gesù è una presenza costante, abita in noi e senza di Lui non possiamo far nulla di quanto ci rende pienamente felici e fecondi nell’amare. 

Santa Brigida intercedi per noi, affinché possiamo dare la vita nei luoghi dove il Signore ci chiama e ci invia.

Dalla Leggenda maggiore di San Bonaventura [FF 1022]
Questo araldo di Dio, degno di essere amato da Cristo, imitato da noi e ammirato dal mondo, è il servo di Dio Francesco: lo costatiamo con sicurezza indubitabile, se osserviamo come egli raggiunse il vertice della santità più eccelsa, e, vivendo in mezzo agli uomini, imitò la purezza degli angeli, fino a diventare esempio di perfezione per i seguaci di Cristo. Ci spinge ad abbracciare, con fede e pietà, questa convinzione il fatto che egli ebbe dal cielo la missione di chiamare gli uomini a piangere, a lamentarsi, a radersi la testa e a cingere il sacco, e di imprimere, col segno della croce penitenziale e con un abito fatto in forma di croce, il Tau, sulla fronte di coloro che gemono e piangono. Ma ci conferma, poi, in essa, con la sua verità incontestabile, la testimonianza di quel sigillo che lo rese simile al Dio vivente, cioè a Cristo crocifisso. Sigillo che fu impresso nel suo corpo non dall’opera della natura o dall’abilità di un artefice, ma piuttosto dalla potenza meravigliosa dello Spirito del Dio vivo.

ARTICOLO DI: Comunità francescana delle sorelle

“Siamo sorelle francescane... Sorelle perché condividiamo la gioia della consacrazione totale della nostra vita a Dio, vivendo insieme in comunità. Nell'apostolato e nella laicità della vita ordinaria, desideriamo essere sorelle di tutti testimoniando e aiutando a conoscere la consolazione di Dio per ciascuno. Francescane perché ci piace e cerchiamo di imitare il modo semplice e radicale di seguire il Signore Gesù che San Francesco e Santa Chiara ci hanno indicato. "Pane e Parola" è una preghiera che abbiamo scelto di vivere accanto alle lodi mattutine. Il Vangelo del giorno, pregato e meditato comunitariamente davanti a Gesù Eucaristia, è per noi il mandato quotidiano che ci incoraggia e sostiene nel vivere la nostra vocazione. Nello spirito di comunione e collaborazione con i frati, accogliamo volentieri l'invito a condividere il testo che prepariamo ogni giorno per questa preghiera. www.comunitasorelle.org”

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