Mt 21,33-43.45

Più del sacrificio

Più del sacrificio

Venerdì III Settimana del Tempo di Quaresima
Os 14,2-10    Sal 104   Mt 21,33-43

Uno scriba, che ha appena ascoltato la discussione di Gesù con i sadducei a proposito della resurrezione dei morti e ha apprezzato la sua sapienza, si avvicina a lui per chiedergli: “Qual è il primo di tutti i comandamenti?”. Questa domanda nasce da un’esigenza assai diffusa nell’ambiente religioso del tempo di Gesù: operare una sintesi dei precetti di Dio presenti nella Torah così da giungere all’essenziale. Lo scriba attira le simpatie di Gesù che gli conferma di non essere troppo lontano dal Regno dei cieli. Ma cosa ha detto di giusto lo scriba? Ha confermato le parole di Gesù sostenendo la priorità del comandamento dell’Amore. Gesù gli fa percorrere un cammino che, dall’ascolto, conduce all’amore per Dio e per il prossimo. Lo scriba segue profondamente l’insegnamento di Gesù passo dopo passo, e riesce a fare la sintesi: amare Dio e il prossimo più di sé stessi è un amore che vale più di tutti i sacrifici. Infatti l’amore non è fare sacrifici, ma farsi sacrificio, non è tanto donare, ma donarsi, come ha fatto Gesù.

Signore, donaci di saper rinunciare a noi stessi per Amore.

Dalla Leggenda maggiore di San Bonaventura [FF 1135]
E la ragione principale per cui venerava i ministri della parola di Dio era questa: che essi fanno rivivere la discendenza del loro fratello morto, cioè fanno rivivere il figlio di Cristo, che è stato crocifisso per i peccatori, quando li convertono, facendosi loro guida con pia sollecitudine e con sollecita pietà. Affermava che questo ufficio della pietà è più gradito di ogni sacrificio al Padre delle misericordie, soprattutto se viene adempiuto con zelo dettato da carità perfetta, per cui ci si affatica in esso più con l’esempio che con la parola, più con le lacrime della preghiera che con la loquacità dei discorsi.

ARTICOLO DI: Comunità francescana delle sorelle

“Siamo sorelle francescane... Sorelle perché condividiamo la gioia della consacrazione totale della nostra vita a Dio, vivendo insieme in comunità. Nell'apostolato e nella laicità della vita ordinaria, desideriamo essere sorelle di tutti testimoniando e aiutando a conoscere la consolazione di Dio per ciascuno. Francescane perché ci piace e cerchiamo di imitare il modo semplice e radicale di seguire il Signore Gesù che San Francesco e Santa Chiara ci hanno indicato. "Pane e Parola" è una preghiera che abbiamo scelto di vivere accanto alle lodi mattutine. Il Vangelo del giorno, pregato e meditato comunitariamente davanti a Gesù Eucaristia, è per noi il mandato quotidiano che ci incoraggia e sostiene nel vivere la nostra vocazione. Nello spirito di comunione e collaborazione con i frati, accogliamo volentieri l'invito a condividere il testo che prepariamo ogni giorno per questa preghiera. www.comunitasorelle.org”

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