Gv 8,31-42

Invidiabile fede

Mercoledì V Settimana di Quaresima
Dn 3,14–20.46–50.91–92.95   Dn 3,52–56  Gv 8,31-42

I tre amministratori giudei del di Daniele ci mostrano una fiducia in Dio così salda da fare invidia… Una fede così forte che, ad un certo punto, non ha più bisogno neanche di segni tangibili. Dicono addirittura: «anche se Dio non ci liberasse, sappi, o re, che noi non serviremo mai i tuoi dèi». Che coraggio, e che cuore libero… Neanche un cenno di esitazione o di paura. Solo la fiducia certa che Dio, in qualche modo, è presente nella prova. Ma cosa rende incrollabile la fede dell’uomo? E da dove nasce il coraggio di tanti martiri che offrono il loro sangue per Cristo? È quello che Gesù sta cercando di spiegare a “quei Giudei che gli avevano creduto”. A chi, cioè, come noi, si è messo in cammino, ma poi sperimenta la fragile incostanza del cuore. «Se rimanete nella mia parola, siete davvero miei discepoli; conoscerete la verità e la verità vi farà liberi». Si tratta allora di “rimanere”.  L’incostanza finisce per legarci ai tanti idoli –gli dèi del re- che ci danno l’illusione di sicurezza e serenità. Ma poi ci rendono molto più deboli. Se la Parola è accolta, se rimaniamo in lei, allora entra nel cuore, nella mente, nel tempo, nell’affetto, nei tessuti di tutta intera la nostra esistenza. E la fede pian piano diventa forte.

Benedetto sei tu, Signore, Dio dei padri nostri,
Benedetto il tuo nome glorioso e santo.

Dalla Regola non bollata [FF 36]
«E tutti i frati si guardino dal calunniare qualcuno, ed evitino le dispute di parole, anzi cerchino di conservare il silenzio, ogniqualvolta Dio darà loro questa grazia. E non litighino tra loro, né con gli altri, ma procurino di rispondere con umiltà, dicendo: sono servo inutile».

ARTICOLO DI: Comunità francescana delle sorelle

“Siamo sorelle francescane... Sorelle perché condividiamo la gioia della consacrazione totale della nostra vita a Dio, vivendo insieme in comunità. Nell'apostolato e nella laicità della vita ordinaria, desideriamo essere sorelle di tutti testimoniando e aiutando a conoscere la consolazione di Dio per ciascuno. Francescane perché ci piace e cerchiamo di imitare il modo semplice e radicale di seguire il Signore Gesù che San Francesco e Santa Chiara ci hanno indicato. "Pane e Parola" è una preghiera che abbiamo scelto di vivere accanto alle lodi mattutine. Il Vangelo del giorno, pregato e meditato comunitariamente davanti a Gesù Eucaristia, è per noi il mandato quotidiano che ci incoraggia e sostiene nel vivere la nostra vocazione. Nello spirito di comunione e collaborazione con i frati, accogliamo volentieri l'invito a condividere il testo che prepariamo ogni giorno per questa preghiera. www.comunitasorelle.org”

Ancora nessun commento.

Lascia un commento

Registrati
Esegui Login
Messaggero di Sant'Antonio