Is 1,2-7.16

#novenadinatale2014.01 – nel buio del peccato…

#novenadinatale2014.01 – nel buio del peccato la cecità che impedisce nuove relazioni autentiche Dal libro del profeta Isaia (1,2-7.16) – Udite, o cieli, ascolta, o terra, così parla il Signore: “Ho allevato e fatto crescere figli, ma essi si sono ribellati contro di me. Il bue conosce il suo proprietario e l’asino la greppia del suo padrone, ma Israele non conosce, il mio popolo non comprende”. Guai, gente peccatrice, popolo… Continua

Non basta dire: «Sì, sì; certo!» (Mt 21, 28-32)

Due figli. Un padre che chiede loro di andare a lavorare nella vigna. Il primo nicchia, poi va. Il secondo, ostenta un compiacente: «sì, Signore» per poi non andare nella vigna. Con una domanda Gesù ci dona il criterio di valutazione del racconto: «Chi dei due ha fatto la volontà del padre?». Gesù è pragmatico, diretto. Filtra tutto con gli occhi del padre. Va dritto all’azione posta in opera secondo… Continua

Voce, non risposta (Terza domenica di Avvento – Gv 1, 6-8.19-28)

Curiosa la trepidante delegazione spedita da Gerusalemme per capire meglio lo strano e ora troppo famoso personaggio della valle del Giordano. «Chi sei? Che cosa dici di te stesso?». Ansia da definizione. Quattro ondate di domande per stanare un’identità semplice, forse troppo sottile per essere presa sul serio. «Io sono una voce», non certo la risposta alle domande dei mittenti. Voce di qualcun altro che ha ben altre risposte da… Continua

Giovanni, l’Elia fedele (Mt 17,10-13)

«Elia è già venuto e non l’hanno riconosciuto; anzi, l’hanno trattato come hanno voluto». Gesù restituisce tutto l’onore a Giovanni, suo cugino il Battezzatore. A dispetto di chi si attendeva effetti pirotecnici per il ritorno di Elia, Gesù contrappone la fedeltà di Giovanni alla verità che ha intravisto in lui. Nessun clamore, solo lo sguardo dritto e umile e la capacità di diminuire programmaticamente perché lui, Gesù, possa crescere, farsi… Continua

Che vuoi dalla vita? (Mt 11, 16-19)

Oggi Gesù dà l’impressione di essere una po’ irritato. Di fronte all’infantile ambivalenza di giudizi, al doppiopesismo dei suoi ascoltatori, sbotta: «A chi paragonerò questa generazione?». Già: «E’ venuto Giovanni che non mangia e non beve, e hanno detto: Ha un demonio. E’ venuto il Figlio dell’uomo, che mangia e beve, e dicono: Ecco un mangione e un beone, amico dei pubblicani e dei peccatori». Già: con quali criteri valutiamo… Continua

Lo spot più grande della storia (Mt 11, 11-15)

«Tra i nati di donna non è sorto uno più grande di Giovanni il Battista». Un testimonial del peso di Gesù nessuno lo avrà mai. Elogia suo cugino con termini inauditi. Non si ferma qui: il vero spot e per qualcun altro. «Tuttavia il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui». Gesù vuol difendere dalla violenza il regno che soffre violenza a causa della sua azione… Continua

Porto sicuro per riposo sicuro (Mt 11, 28-30)

Potrebbe sembrare una pubblicità di 2000 anni fa, che funziona bene soprattutto oggi: «Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò». Chi ti invita a riposare, oggi? Siamo in crisi e (quasi) tutti proni all’idolo dell’efficienza. L’agenda è il nostro partner. Ne faremo a meno, ma gli/le siamo indissolubilmente fedeli a oltranza, nostro malgrado. Riposare: voce distorta del verbo senso di colpa. Gesù è… Continua

Alla ricerca dell’ultima pecora (Mt 18, 12-14)

«Così il Padre vostro celeste non vuole che si perda neanche uno di questi piccoli». Dio non si rassegna. 99 pecore non fanno un gregge se manca l’ultima, che si è smarrita. Chissà dove. Dio è in uscita: va in cerca. E il ritrovamento resta incerto: «Se gli riesce di trovarla…». Non è scontato che uscire aiuti a rintracciare la dispersa. L’uscita è sempre un rischio. Ma se la trova… Continua

Dio in controtendenza

L’uomo desidera andare a Dio. Magari da solo. Dio invece scende; è lui che si avvicina all’uomo. L’angelo spiega che succederà a Maria e accoglie il suo imbarazzo, il suo disorientamento. Il messaggio che le riporta le scombina tante premesse date per scontate, magari costruite a con gioia e fatica assieme a Giuseppe. L’angelo le anticipa cosa succederà a suo figlio, se accetterà di averlo. Sì, perché Maria avrebbe potuto… Continua

Deserto: da labirinto di morte a spazio per l’anima (Seconda domenica di Avvento – Mc 1, 1-8)

Il vangelo di Marco inizia con un grido, nel deserto. Un attacco drammatico, in un luogo inatteso, spietato ed eluso, che calcina anche i pensieri. Dio lo incontri dove non te lo aspetteresti mai. Lo incontri proprio lì dove mancano le parole: nel vuoto deserto dell’anima. Da enorme e assurdo labirinto – forse il peggiore – si trasforma ora in una possibile mappa stradale, grazie al grido squarciante di Giovanni…. Continua

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Messaggero di Sant'Antonio