Dal Vangelo Luca 24,35-48 In quel tempo, [i due discepoli che erano ritornati da Èmmaus] narravano [agli Undici e a quelli che erano con loro] ciò che era accaduto lungo la via e come avevano riconosciuto [Gesù] nello spezzare il pane. Mentre essi parlavano di queste cose, Gesù in persona stette in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!». Sconvolti e pieni di paura, credevano di vedere un fantasma…. Continua
Una dimensione fondamentale della preghiera è sicuramente l’ascolto. Leggiamo nel Vangelo: «Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano» (Lc 11,28). Anche Francesco «con altrettanta cura e devozione si impegnava a compiere gli altri insegnamenti uditi. Egli infatti non era mai stato un ascoltatore sordo del Vangelo, ma, affidando ad una encomiabile memoria tutto quello che ascoltava, cercava con ogni diligenza di eseguirlo alla lettera» (1Cel… Continua
Il Testamento trasmette l’esperienza fondamentale che Francesco ancora ricorda. Tutti ricordiamo in modo selettivo, arricchendo i ricordi di quello che sono diventati nella nostra storia, della forma che hanno preso. Ciò che è stato intuito all’inizio, nel momento decisivo delle scelte, dell’amore, della conversione, da una parte si fissa per sempre, dall’altra cresce costantemente con la storia della persona, fino a costituirla in modo sempre rinnovato. Quando andiamo a ricordare… Continua
Di fronte ad eventi naturali violenti ed imprevisti, ci sentiamo senza difese: proviamo sulla nostra pelle, e purtroppo qualcuno, talvolta anche troppi, sulla propria vita, cosa significa essere in balia delle forze irrazionali della natura. Valanghe, maremoti, tsunami, terremoti, alluvioni, eruzioni vulcaniche, hanno sempre fatto paura all’uomo. Il quale qualche volta c’ha messo anche del suo, non ascoltando segnali premonitori, costruendo irresponsabilmente le proprie case in zone a rischio, non… Continua
Dal Vangelo Giovanni 20,19-31 La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato… Continua
Vangelo ricco di doni quello della seconda domenica di Pasqua, un vero fiume di misericordia divina. Anzitutto la presenza di Gesù che appena risorto è ansioso di raggiungere i suoi, superando, con il suo corpo risorto, il fortino dei loro timori ove si sono barricati (erano chiuse le porte!), desideroso di essere tra loro (venne…stette in mezzo). Il dono della pace (pace a voi! per tre volte): regalo tutto pasquale… Continua
Il Risorto irrompe nelle ore concitate del “giorno dopo il sabato”. Mentre i discepoli di Emmaus sono ancora intenti a testimoniare agli apostoli – nascosti ed impauriti – la loro esperienza pasquale, ed il fatto che hanno riconosciuto Cristo “nello spezzare del pane”… ecco Gesù che “stette in mezzo a loro”: l’Emmanuele/Dio-con-noi è anche il Risorto/Dio-tra-noi. Il saluto è inequivocabile: “Pace a voi!”. Sono le prime parole rivolte agli amici… Continua
Da qui, dove il monte dell’Averna s’erge imponente e diverge a delta la piana Aretina, parte il mio pellegrinaggio e m’incammino su un tratturello, che s’incastra nella roccia tra un susseguirsi di alte giogaie, solchi profondi, conche naturali e gore, e mena su fin dove la cresta declina sull’antico borgo della Beccia. Da questo passo montano, m’abbarbico per la china Anselice nel solco di Francesco su sassi tassellati in erbe… Continua
La liturgia odierna ci fa tornare “sui passi di Emmaus” insieme a Clèopa ed il suo misterioso compagno senza nome (possiamo metterci il nostro di nome: …non siamo forse umanamente tutti noi “compagni” di Clèopa? Nelle nostre delusioni, nelle nostre paure…). La lettura evangelica infatti ripete per i distratti il vangelo della celebrazione vespertina della domenica pasquale… La bellezza del racconto è sconvolgente per i tanti e tanti temi vitali ed… Continua
Invidia etimologicamente viene dalla radice latina in-video che indica il guardare con sguardo bieco. Spesso è confusa con l’avidità o con la gelosia. L’invidia si caratterizza come un desiderio ambivalente: possedere ciò che gli altri possiedono o che gli altri perdano quello che possiedono. In realtà l’invidia non riguarda i beni: l’enfasi è sul confronto della propria situazione con quella delle persone invidiate e non sul valore intrinseco dell’oggetto posseduto… Continua






















