Se san Francesco, oltre al già previsto e rodato tempo di Avvento, già di per sé deputato a farci vivere nella preparazione operosa e nella preghiera questo tempo di attesa che culminerà nella festa del Natale, prevede addirittura la “quaresima francescana”, che tutt’ora i francescani si impegnano a vivere: «E digiunino dalla festa di Tutti i Santi fino alla Natività del Signore» (Rb 3,5: FF 84; cf. 2Cel 131: FF… Continua
«Se uno aspira all’episcopato, desidera un nobile lavoro» (1Tm 3,1). Parola di san Paolo, e rivolta a san Timoteo, che appunto era vescovo, e per la precisione della comunità cristiana di Efeso. Che, pur nobile, ma di lavoro, e cioè di fatica e impegno si tratti, è lo stesso Paolo a chiarirlo da subito: «Il vescovo infatti, come amministratore di Dio, deve essere irreprensibile: non arrogante, non collerico, non dedito… Continua
Sentirsi a casa è un’espressione comune. Tutti intuiamo cosa significhi: riconoscere le cose che ci circondano e il paesaggio che ci è familiare, essere semplicemente se stessi, e, grazie a questa consapevolezza, aprirsi a nuove realtà. Poi c’è l’avventura: il desiderio di varcare soglie sconosciute per scoprire altri paesaggi. Questo capita altresì con le esplorazioni spirituali, attraverso paesaggi interiori vasti e inattesi. Il libro è un invito al viaggio, all’esplorazione… Continua
Dal Vangelo Luca 23, 35-43 In quel tempo, [dopo che ebbero crocifisso Gesù,] il popolo stava a vedere; i capi invece deridevano Gesù dicendo: «Ha salvato altri! Salvi se stesso, se è lui il Cristo di Dio, l’eletto». Anche i soldati lo deridevano, gli si accostavano per porgergli dell’aceto e dicevano: «Se tu sei il re dei Giudei, salva te stesso». Sopra di lui c’era anche una scritta: «Costui è… Continua
Dal Vangelo Matteo 25, 31-40 In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria, e tutti gli angeli con lui, siederà sul trono della sua gloria. Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli. Egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dalle capre, e porrà le pecore alla sua destra e le capre alla sinistra. Allora il re… Continua
Nell’ultimo periodo diverse cose vissute mi hanno fatta riflettere sull’importanza di avere un “luogo” in cui trovare ristoro. Nel Vangelo Gesù dice: «Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro» (Mt 11,28). È Lui, quindi, il primo “luogo” nel quale potersi ristorare: è bello stare davanti a Lui al mattino presto, prima di affrontare tutti gli impegni della giornata, mettersi in ascolto della… Continua
Concluso il Capitolo, i frati si ramificarono a gruppi diretti alle sedi loro assegnate. Francesco s’incamminò verso la sua amata e travagliata Francia, terra nobile e gloriosa, ma anche arena di brutali conflitti religiosi. Ma in quella lunga marcia, che lo avrebbe condotto nella sua seconda patria lontana, sempre presente nei suoi sogni giovanili, quando era ancora acceso e vivo in lui il furore dell’epopea cavalleresca, attraversando la Toscana, volle… Continua
Dal Vangelo Luca 21, 5-19 In quel tempo, mentre alcuni parlavano del tempio, che era ornato di belle pietre e di doni votivi, Gesù disse: «Verranno giorni nei quali, di quello che vedete, non sarà lasciata pietra su pietra che non sarà distrutta». Gli domandarono: «Maestro, quando dunque accadranno queste cose e quale sarà il segno, quando esse staranno per accadere?». Rispose: «Badate di non lasciarvi ingannare. Molti infatti verranno… Continua
“Alla morte poi di una sorella del nostro monastero, dicano cinquanta Pater noster” (RegsC 3,7: FF2767). Quando parliamo della Forma Vitae di Chiara d’Assisi, indichiamo un testo che non può essere racchiuso nel concetto di “Regola”. La Forma vitae di Chiara, approvata da papa Innocenzo IV, non è un insieme di norme finalizzate al raggiungimento di un obiettivo – questo spiega la mancanza di precisione normativa del testo –, bensì… Continua
Dalle antiche testimonianze su Chiara d’Assisi sappiamo che, nel convento di San Damiano, viveva una gatta, alla quale la santa era particolarmente affezionata. Non si sa come fosse giunta nel chiostro delle clarisse, né come si chiamasse e di quale colore fosse il mantello. Sappiamo, dalle testimonianze di suor Francesca, una delle prime compagne di Chiara, che «sora Gattuccia» le era amica fedele e premurosa. In questo racconto, che commuoverà… Continua






















