Lc 1,26-28

capacità incommensurabili

In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallègrati, piena di grazia: il Signore è con te»… (Lc 1,26-28) In quel “piena di grazia” ci sono una vastità di senso e di “capacità” incommensurabili. Potrebbero avvicinarsi a quei… Continua

M come… mano!

È pur vero che la mano, assieme del resto a qualsiasi altra parte nobile e meno nobile del nostro corpo, deve essere in qualche modo consapevole di far parte di un organismo, dove ognuna è altrettanto importante e degna (cf 1Cor 12,15-26). Ma è altresì vero che essa distingue così tanto la razza umana da tutte le altre animali (afferrare e manipolare con le mani un oggetto, capacità che secondo… Continua

Domenica 4 dicembre 2016, IIª DI AVVENTO

Dal Vangelo Matteo 3, 1-12 In quei giorni, venne Giovanni il Battista e predicava nel deserto della Giudea dicendo: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino!». Egli infatti è colui del quale aveva parlato il profeta Isaìa quando disse: «Voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri!». E lui, Giovanni, portava un vestito di peli di cammello e una cintura di… Continua

Mt 3,1-12

così vicino da non vederlo?

In quei giorni, venne Giovanni il Battista e predicava nel deserto della Giudea dicendo: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino!». Egli infatti è colui del quale aveva parlato il profeta Isaìa quando disse: «Voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri!»… (Mt 3,1-12) Sulla profezia di Giovanni il Battista e sul suo essere profeta, non c’è nulla da discutere. E’ Gesù… Continua

Francesco d’Assisi. La storia negata

Messi ai margini, tacciati di essere gente rozza, semplice e senza cultura, i suoi compagni furono i soli che Francesco volle accanto nell’ultimo atto della sua vita terrena. I loro scritti, ignorati per secoli, raccontano un Francesco diverso, finalmente sottratto all’immagine stereotipata in cui la storia ufficiale l’ha confinato. Parigi, anno 1266. Bonaventura da Bagnoregio, generale dell’Ordine francescano, impone di distruggere tutte le biografie di san Francesco, morto quarant’anni prima…. Continua

29 novembre 2016, TUTTI I SANTI DEI TRE ORDINI FRANCESCANI

Dal Vangelo Giovanni 6, 37-40 In quel tempo, Gesù disse alla folla: «Tutto ciò che il Padre mi dà, verrà a me: colui che viene a me, io non lo caccerò fuori, perché sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato. E questa è la volontà di colui che mi ha mandato: che io non perda nulla di quanto… Continua

Domenica 27 novembre 2016, Iª DI AVVENTO

Dal Vangelo Matteo 24, 37-44 In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Come furono i giorni di Noè, così sarà la venuta del Figlio dell’uomo. Infatti, come nei giorni che precedettero il diluvio mangiavano e bevevano, prendevano moglie e prendevano marito, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca, e non si accorsero di nulla finché venne il diluvio e travolse tutti: così sarà anche la venuta del Figlio… Continua

Natale a Natale!

Se san Francesco, oltre al già previsto e rodato tempo di Avvento, già di per sé deputato a farci vivere nella preparazione operosa e nella preghiera questo tempo di attesa che culminerà nella festa del Natale, prevede addirittura la “quaresima francescana”, che tutt’ora i francescani si impegnano a vivere: «E digiunino dalla festa di Tutti i Santi fino alla Natività del Signore» (Rb 3,5: FF 84; cf. 2Cel 131: FF… Continua

E come… episcopato!

«Se uno aspira all’episcopato, desidera un nobile lavoro» (1Tm 3,1). Parola di san Paolo, e rivolta a san Timoteo, che appunto era vescovo, e per la precisione della comunità cristiana di Efeso. Che, pur nobile, ma di lavoro, e cioè di fatica e impegno si tratti, è lo stesso Paolo a chiarirlo da subito: «Il vescovo infatti, come amministratore di Dio, deve essere irreprensibile: non arrogante, non collerico, non dedito… Continua

Sentirsi a casa. Paesaggi interiori ed esteriori

Sentirsi a casa è un’espressione comune. Tutti intuiamo cosa significhi: riconoscere le cose che ci circondano e il paesaggio che ci è familiare, essere semplicemente se stessi, e, grazie a questa consapevolezza, aprirsi a nuove realtà. Poi c’è l’avventura: il desiderio di varcare soglie sconosciute per scoprire altri paesaggi. Questo capita altresì con le esplorazioni spirituali, attraverso paesaggi interiori vasti e inattesi. Il libro è un invito al viaggio, all’esplorazione… Continua

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Messaggero di Sant'Antonio