Mercoledì, II Settimana Tempo ordinario Sam 18,6-9; 19,1-7 Sal 55 Mc 3,1-6 La mano, nella simbologia biblica, è la sede dell’agire, ma anche della responsabilità, della relazione con l’altro. La mano paralizzata è il segno della vita bloccata, ferma, chiusa in sé stessa. La rigidità impedisce alla mano di esprimere ciò per cui è stata creata. In questo racconto evangelico troviamo, come in un ritornello ripetuto, un contrasto costante: la… Continua
Martedì II Settimana Tempo ordinario 1Sam 16,1-13 Sal 88 Mc 2,23-28 Sant’Agnese, vergine e martire Dio, padrone del tempo, fa il sabato per l’uomo. Gli vuole bene e mette un limite al tempo del suo lavoro. Forse proprio perché vuole che, primariamente, stia con lui. Anche Davide, leggiamo nella prima lettura, è al lavoro pascolando il gregge e Dio manda a prenderlo: “Ho trovato Davide, mio servo, con il mio santo olio… Continua
Lunedì II Settimana del Tempo Ordinario 1Sam 15,16-23 Sal 49 Mc 2,18-22 Gesù è venuto a mostrarci il vero volto del Padre, ad annunciare la buona notizia che Dio ama ogni uomo come un figlio, che è venuto a chiamare i peccatori, a guarire i malati. Questo significa che l’amore di Dio per noi non dipende dalle nostre opere, dai nostri meriti, dai nostri sacrifici, dai nostri digiuni. Se siamo… Continua
Sabato I Settima del Tempo ordinario 1Sam 9,1-4.10.17-19; 10,1 Sal 20 Mc 2,13-17 “Non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori”. Gesù non sceglie i suoi discepoli fra gli scribi e i farisei! Nessuno, esperto della Legge, viene chiamato a far parte dei Dodici. Comprendiamo bene come un medico si circondi di malati. Ci viene un po’ più difficile accogliere che Dio si circondi di peccatori! Eppure,… Continua
Venerdì I Settimana del Tempo ordinario 1 Sam 8,4-7.10-22 Sal 88 Mc 2,1-12 Sant’Antonio abate, memoria Conosciamo bene il desiderio di camminare, di progredire, di poter fare scelte buone e decisive. Desideriamo vivere per un fine, per dare un senso alla nostra vita. Ma poi … ecco ci paralizziamo, tutte le buone intenzioni sembrano non essere poi così centrali nella nostra vita. È tutto perduto? No, perché oggi il… Continua
Giovedì I Settimana del Tempo ordinario 1Sam 4,1-11 Sal 43 Mc 1,40-45 Un lebbroso cammina diritto verso di lui. La legge di Mosè imponeva al lebbroso questo: “porterà vesti strappate, sarà velato fino al labbro superiore, starà solo e fuori” (Lv 13,46) … Ma Gesù non si scansa, non ha paura. Dalla bocca coperta, dal volto nascosto esce una umile supplica: “Se vuoi, puoi guarirmi” e Gesù non può resistere… Continua
Mercoledì I Settimana del Tempo ordinario 1Sam 3,1-10.19-20 Sal 39 Mc 1,29-39 “Non permetteva ai demoni di parlare”. Gesù toglie la parola a ciò che in noi porta all’egoismo, alla stasi, alla chiusura. Ci dona, invece, la Parola che guarisce e nutre, rafforza e orienta al bene. Gesù stesso è la Parola, è il Verbo del Padre venuto in mezzo a noi per mettere a tacere la morte, per farci… Continua
Martedì I Settimana del Tempo ordinario 1Sam 1,9-20 1Sam 2,1.4-8 Mc 1,21-28 Il modo di insegnare di Gesù rivela un atteggiamento che i vangeli traducono con una parola (exousia) che è difficilmente traducibile: viene reso con “autorità”. Vuol dire che Gesù è l’interprete autorevole e definitivo della Parola che sta insegnando. Questa autorità è un “di più”, proprio dell’essere divino, che ci permette di cogliere le stonature che sono nel… Continua
Lunedì I Settimana del Tempo ordinario 1Sam 1,1-8 Sal 115 Mc 1,14-20 Nel riprendere oggi il Tempo Ordinario, siamo accompagnati da una Parola che ci insegna l’importanza di cogliere la presenza del Signore nella più ordinaria delle quotidianità. Simone e Andrea, Giacomo e Giovanni erano intenti a lavorare con le reti, in una giornata che – possiamo immaginare – era iniziata come tutte le altre, quando hanno ricevuto la… Continua
Sabato feria propria dell’11 gennaio 1Gv 5, 5-13 Sal 147 Lc 5,12-16 Non viene indicato il nome della città dove avviene questa guarigione. Forse perché è una città come tante, come le nostre, abitate da una folla anonima e indifferente, dove a volte la solitudine è più forte. L’uomo coperto di lebbra, anche se vivo, è già morto. Se passa in mezzo alla gente, deve dichiarare il suo stato, gridando… Continua





















