Mercoledì 1 novembre, TUTTI I SANTI
Dal Vangelo
Matteo 5,1-12a
In quel tempo, vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo: «Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli. Beati quelli che sono nel pianto, perché saranno consolati. Beati i miti, perché avranno in eredità la terra. Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati. Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia. Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio. Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio. Beati i perseguitati per la giustizia, perché di essi è il regno dei cieli. Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli».
Dalle Fonti
2 Celano 52: FF 638
Gli uomini santi a volte sono portati, per impulso dello Spirito Santo, a manifestare alcune cose che li riguardano, o perché la gloria di Dio esige che si riveli un colloquio (Cfr 1Sam 3,7) o lo richiede il dovere della carità, a edificazione del prossimo. Per questo, un giorno il beato padre riferì ad un frate, che amava moltissimo, queste parole, che proprio allora aveva riportate dal suo incontro personale intimo con la Maestà Divina (Cfr Pr 25,27): «Ora – disse – vive sulla terra un servo di Dio, in vista del quale il Signore non permetterà che la fame infierisca sugli uomini (Cfr Gen 26,1), sino a quando vivrà». Non vi è nulla di vanità in questo, ma è il racconto santo che la carità ha suggerito a nostro bene con parole sante, modeste: quella carità, che non cerca il suo interesse (1Cor 13,5). E non poteva essere taciuto con un silenzio inutile la prerogativa di un così grande amore di Cristo per il suo servo. Abbiamo infatti visto tutti coi nostri occhi come siano trascorsi nella pace e nella quiete i tempi, sino a quando è stato in vita il servo di Cristo e quale abbondanza vi sia stata di ogni bene. Non si pativa fame della parola di Dio, perché i predicatori erano allora soprattutto pieni di fervore ed i cuori di quanti ascoltavano erano graditi a Dio.
Alla vita
Il Vangelo delle Beatitudini proclamato nella solennità di tutti i Santi ha un suo preciso significato: è il canto di coloro che liberamente hanno assunto le conseguenze di una vita “stolta” agli occhi del mondo, contraddittoria rispetto alla comune nozione di successo, di felicità, ma che, nonostante le prove, restano capaci di una carità che non cerca il proprio interesse, di un amore apparentemente a fondo perduto. È beato chi ha il coraggio di suscitare germogli di vita anche là dove pare regnare la morte, nella fiducia che Dio ha a cuore la nostra felicità e che è questa la Sua giustizia.
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