Mt 11,25-27

Come i “piccoli”

Come i “piccoli”

Mercoledì XV Settimana del Tempo Ordinario
Is 10,5-7.13-16     Sal 93     Mt 11,25-27

Il profeta Osea si esprime con parole severe. Dio, infatti, vuol mettere in guardia il popolo di Assiria dal male della superbia. Questo popolo ha saccheggiato, depredato, distrutto, dimenticandosi di Dio. È come se il bastone volesse brandire chi lo impugna…O la scure vantarsi contro chi taglia. Sarebbe assurdo. Eppure, quando ci insuperbiamo, facciamo esattamente questo. Ecco perché la gioia e la gratitudine di Gesù al Padre è per quelli che lui chiama “piccoli”, per chi sa di essere figlio, di non bastare a sé stessi, di avere bisogno di un altro per vivere. I “piccoli” del Vangelo, quando incontrano Gesù, se ne sentono profondamente attratti. Non solo perché risolve i loro bisogni, le loro malattie ma, prima ancora, perché da lui si sentono profondamente accolti, ascoltati, amati. Hanno l’intima certezza che ciò che gli manca è lì davanti a loro. Credono che, fidandosi di Lui, davvero tutto è possibile.

Padre buono, sei Tu la sorgente di ogni sapienza, la fonte da dove scaturisce ogni bene. Donami un cuore semplice, buono e riconoscente.

Dall’Ufficio della Passione [FF 280]
Signore, ti ho raccontato la mia vita: e tu hai preso le mie lacrime e le hai poste davanti a te. I miei nemici si sono uniti per perdermi: hanno risposto col male al bene, con l’odio all’amore. (…) Mio Padre santo, che sei Re del cielo e della terra, non allontanarti da me: il tempo della tribolazione è prossimo, e non c’è chi mi aiuti. Ma se io ti avrò invocato fuggiranno i miei nemici: ecco, io so bene che tu sei il mio Dio (…) Vieni in mio soccorso, Dio della mia salvezza.

ARTICOLO DI: Comunità francescana delle sorelle

“Siamo sorelle francescane... Sorelle perché condividiamo la gioia della consacrazione totale della nostra vita a Dio, vivendo insieme in comunità. Nell'apostolato e nella laicità della vita ordinaria, desideriamo essere sorelle di tutti testimoniando e aiutando a conoscere la consolazione di Dio per ciascuno. Francescane perché ci piace e cerchiamo di imitare il modo semplice e radicale di seguire il Signore Gesù che San Francesco e Santa Chiara ci hanno indicato. "Pane e Parola" è una preghiera che abbiamo scelto di vivere accanto alle lodi mattutine. Il Vangelo del giorno, pregato e meditato comunitariamente davanti a Gesù Eucaristia, è per noi il mandato quotidiano che ci incoraggia e sostiene nel vivere la nostra vocazione. Nello spirito di comunione e collaborazione con i frati, accogliamo volentieri l'invito a condividere il testo che prepariamo ogni giorno per questa preghiera. www.comunitasorelle.org”

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