Mc 7,24-30

Nelle briciole il Tutto

Nelle briciole il Tutto

Giovedì V Settimana del Tempo Ordinario
1Re 11,4-13   Sal 105   Mc 7,24-30
Santa Scolastica, memoria

“Allora le disse: «Per questa tua parola, va’: il demonio è uscito da tua figlia»”. Sembra quasi una contraddizione: noi fedeli chiamati ad ascoltare la Parola del Signore, e invece è Lui che in questo episodio del Vangelo dà credito e rende verità alla parola della donna, per giunta straniera. Che cosa le dà coraggio per rispondere alle parole di Gesù dopo essersi sentita dire che altri avrebbero avuto prima di lei il diritto di essere esauditi? La donna si abbassa, si immedesima con la vita dei cagnolini che stanno sotto il tavolo ad attendere il cibo. Ma Gesù desidera umiliarci? Certo che no, e nemmeno che ci consideriamo un nulla, ma è necessario per noi avere il cuore umile, capace di mettersi all’ultimo posto e di non essere pretenzioso dando spazio all’iniziativa di Dio. La donna ha capito che anche nel poco c’è il Tutto. e non è sempre facile ricordarcene. Il Re Davide ce lo insegna, distratto ha voluto fare di testa sua, non ha più colto il Tutto nella sua vita e si è rivolto ad altri dèi.

Signore Gesù, donaci un cuore umile perché possiamo rivolgerti una parola buona, di fede. Santa Scolastica prega per noi.

Dalle Ammonizioni [FF 156]
Dice l’apostolo: “La lettera uccide, lo spirito invece dà vita”. Sono morti a causa della lettera coloro che unicamente bramano sapere le sole parole, per essere ritenuti i più sapienti in mezzo agli altri e potere acquistare grandi ricchezze e darle ai parenti e agli amici. Così pure sono morti a causa della lettera, quei religiosi che non vogliono seguire lo spirito della divina Scrittura, ma piuttosto bramano sapere le sole parole e spiegarle agli altri. E sono vivificati dallo spirito della divina Scrittura coloro che ogni scienza che sanno e desiderano sapere, non l’attribuiscono al proprio io, ma la restituiscono con la parola e con l’esempio all’altissimo Signore Dio, al quale appartiene ogni bene.

ARTICOLO DI: Comunità francescana delle sorelle

“Siamo sorelle francescane... Sorelle perché condividiamo la gioia della consacrazione totale della nostra vita a Dio, vivendo insieme in comunità. Nell'apostolato e nella laicità della vita ordinaria, desideriamo essere sorelle di tutti testimoniando e aiutando a conoscere la consolazione di Dio per ciascuno. Francescane perché ci piace e cerchiamo di imitare il modo semplice e radicale di seguire il Signore Gesù che San Francesco e Santa Chiara ci hanno indicato. "Pane e Parola" è una preghiera che abbiamo scelto di vivere accanto alle lodi mattutine. Il Vangelo del giorno, pregato e meditato comunitariamente davanti a Gesù Eucaristia, è per noi il mandato quotidiano che ci incoraggia e sostiene nel vivere la nostra vocazione. Nello spirito di comunione e collaborazione con i frati, accogliamo volentieri l'invito a condividere il testo che prepariamo ogni giorno per questa preghiera. www.comunitasorelle.org”

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