Lc 6,39-42 

DOMENICA 27 FEBBRAIO 2022 – S. GABRIELE DELL’ADDOLORATA

DOMENICA 27 FEBBRAIO 2022 – S. GABRIELE DELL’ADDOLORATA

Luca 6,39-45
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli una parabola: “Può forse un cieco guidare un altro cieco? Non cadranno tutt’e due in una buca? Il discepolo non è da più del maestro; ma ognuno ben preparato sarà come il suo maestro. Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello, e non t’accorgi della trave che è nel tuo? Come puoi dire al tuo fratello: Permetti che tolga la pagliuzza che è nel tuo occhio, mentre tu non vedi la trave che è nel tuo? Ipocrita, togli prima la trave dal tuo occhio e allora potrai vederci bene nel togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello. Non c’è albero buono che faccia frutti cattivi, né albero cattivo che faccia frutti buoni. Ogni albero infatti si riconosce dal suo frutto: non si raccolgono fichi dalle spine, né si vendemmia uva da un rovo. L’uomo buono trae fuori il bene dal buon tesoro del suo cuore; l’uomo cattivo dal suo cattivo tesoro trae fuori il male, perché la bocca parla dalla pienezza del cuore”.

Siamo tutti bravi a pesare limiti e fragilità altrui, che notiamo con spietato realismo e straordinaria sagacia. Anche Fedro scrisse che agli uomini erano state poste due bisacce, l’una con i difetti altrui davanti, un’altra, con i difetti propri, dietro le spalle, cosicché a notarsi sono sempre i difetti degli altri. Uno dei frutti buoni che dobbiamo produrre è mettere in evidenza il bene altrui, saper gioire «per il bene» che il Signore «dice e opera per mezzo di un altro» (Am XVII, 1: FF 166). Chi è capace di ciò sa diffondere ottimismo e speranza intorno a sé e rende il mondo migliore.

I frati – è scritto nella prima Regola – «non giudichino, non condannino; e come dice il Signore, non guardino ai più piccoli peccati degli altri, ma pensino piuttosto ai loro nell’amarezza della loro anima» (Rnb XI, 10-12: FF 37). E non solo i frati, ma anche tutti coloro «che hanno ricevuto la potestà di giudicare gli altri, esercitino il giudizio con misericordia, così come essi stessi vogliono ottenere misericordia dal Signore; infatti il giudizio sarà senza misericordia per coloro che non hanno usato misericordia» (2Lf 28-29: FF 191). Questo è vero per ogni persona, per ogni età, per ogni condizione professionale o sociale.

ARTICOLO DI: Andrea Vaona

“fr. Andrea Vaona - francescano conventuale, contento di essere frate. Nato sul limitare della laguna veneta, vive in città con il cuore in montagna, ma volentieri trascina il cuore a valle per il servizio ministeriale-pastorale in Basilica del Santo a Padova e con l'OFS regionale del Veneto. Scrive (poco) e legge (molto). Quasi nativo-digitale, ha uno spazio web: frateandrea.blogspot.com per condividere qualche bit e idea.”

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