Lc 21,29-33

le mie parole non passeranno

le mie parole non passeranno

Venerdì XXXIV Settimana del Tempo Ordinario
Lc 21,29-33

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli una parabola: «Osservate la pianta di fico e tutti gli alberi: quando già germogliano, capite voi stessi, guardandoli, che ormai l’estate è vicina. Così anche voi: quando vedrete accadere queste cose, sappiate che il regno di Dio è vicino. In verità io vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto avvenga. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno».

Con questa breve parabola Gesù invita gli uditori a comprendere che i segni che essi chiedono (vd. 21,7) debbono essere capiti. Al contrario di Matteo e Marco che ritornano sul tema del Figlio dell’uomo, Luca parla qua della venuta del Regno di Dio. Per lui questo Regno è vicino, qualunque sia la dilatazione che ci separa dalla fine dei tempi. La vicinanza-prossimità sta nella Parola che permane eterna, che non passa, che è nuova per noi ogni giorno!

«Il fico deriva il suo nome da “fecondità”: infatti è più fertile delle altre piante perché dà frutto due o tre volte in un anno, e mentre un frutto matura, un altro ne nasce. Il fico rappresenta la carità fraterna, la più feconda tra tutte le virtù, perché corregge chi sbaglia, perdona a chi offende, sazia chi ha fame; mentre pratica qualche opera di misericordia, pensa già ad un’altra da portare ad esecuzione». S.Antonio di Padova, Sermoni, Per la festa dell’invenzione della Santa Croce, 11

ARTICOLO DI: Andrea Vaona

“fr. Andrea Vaona - francescano conventuale, contento di essere frate. Nato sul limitare della laguna veneta, vive in città con il cuore in montagna, ma volentieri trascina il cuore a valle per il servizio ministeriale-pastorale in Basilica del Santo a Padova e con l'OFS regionale del Veneto. Scrive (poco) e legge (molto). Quasi nativo-digitale, ha uno spazio web: frateandrea.blogspot.com per condividere qualche bit e idea.”

Ancora nessun commento.

Lascia un commento

Registrati
Esegui Login
Messaggero di Sant'Antonio