Lc 9,23-26 

Passione

Passione

Venerdì XXIV Settimana del Tempo Ordinario
Gal 6,14-18    Gal 2; Fil 1      Lc 9,23-26
Impressione delle stimmate di San Francesco, festa

Andare dietro Gesù, prendere la propria croce e seguirlo.
È la sintesi della vita di San Francesco. Il Santo di Assisi ha desiderato abbracciare con tutto sé stesso la vita del Signore nel rinnegamento di sé, agendo cioè in modo disinteressato e rinunciando ad essere al centro di tutto. San Giovanni Crisostomo dice che per fare questo passaggio dobbiamo esaminare cosa vuol dire rinunziare a un altro. Quando si rinunzia a qualcuno ci diventa estraneo tanto da non averne compassione nemmeno al vederlo sofferente, incatenato, condotto a morte… Nello stesso modo rinunziare a noi stessi significa dimenticarci, non risparmiare il nostro corpo, non fare caso alle sofferenze. Ci viene chiesto di abbandonarci ai pericoli e alle lotte senza avere reazioni. Questa è la vita convertita, trasformata dall’amore del Signore. Anche se questo può essere arduo per noi, intanto guardiamo a Francesco. Prende tutto il “pacchetto”, va dietro, rinunzia a sé stesso e prende la sua croce. Non tanto accogliendo un fatto o l’altro della propria vita, ma mettendosi in viaggio, decidendo con passione di condividere il cammino di Gesù.

“O San Francesco, stigmatizzato de La Verna, il mondo ha nostalgia di te quale icona di Gesù crocifisso. Ha bisogno del tuo cuore aperto verso Dio e verso l’uomo, dei tuoi piedi scalzi e feriti, delle tue mani trafitte e imploranti” (Preghiera di San Giovanni Paolo II).

Lettera di frate Elia sulla morte di San Francesco [FF 309]
Detto questo, vi annuncio una grande gioia, un miracolo del tutto nuovo. Non si è mai udito al mondo un portento simile, fuorché nel Figlio di Dio, che è il Cristo Signore. Non molto tempo prima della sua morte, il fratello e padre nostro apparve crocifisso, portando nel suo corpo le cinque piaghe, che sono veramente le stimmate di Cristo. Infatti, le mani e i piedi di lui recavano come delle trafitture di chiodi, inferte da entrambe le parti, che mantenevano delle cicatrici e mostravano il colore nerastro dei chiodi. Il suo fianco appariva colpito da una lancia, ed emetteva spesso gocce di sangue.

ARTICOLO DI: Comunità francescana delle sorelle

“Siamo sorelle francescane... Sorelle perché condividiamo la gioia della consacrazione totale della nostra vita a Dio, vivendo insieme in comunità. Nell'apostolato e nella laicità della vita ordinaria, desideriamo essere sorelle di tutti testimoniando e aiutando a conoscere la consolazione di Dio per ciascuno. Francescane perché ci piace e cerchiamo di imitare il modo semplice e radicale di seguire il Signore Gesù che San Francesco e Santa Chiara ci hanno indicato. "Pane e Parola" è una preghiera che abbiamo scelto di vivere accanto alle lodi mattutine. Il Vangelo del giorno, pregato e meditato comunitariamente davanti a Gesù Eucaristia, è per noi il mandato quotidiano che ci incoraggia e sostiene nel vivere la nostra vocazione. Nello spirito di comunione e collaborazione con i frati, accogliamo volentieri l'invito a condividere il testo che prepariamo ogni giorno per questa preghiera. www.comunitasorelle.org”

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