Lc 24,35-48

Compimento

Giovedì fra l’Ottava di Pasqua
At 3,11-26    Sal 8    Lc 24,35-48

“Allora aprì loro la mente per comprendere le Scritture”. È uno degli ultimi gesti compiuti dal Signore risorto, prima della sua Ascensione. È un’apparizione consolatoria? Non sembrerebbe. Il Signore si mostra risorto proprio per far comprendere ciò che è successo. Una sorta di mistagogia: leggere l’evento, l’esperienza ed è una lettura che ha fondamento nelle Scritture ed anche i discepoli, pur avendo familiarità con esse, hanno bisogno di essere illuminati. La vita che dona il loro Signore è l’esperienza che dà anima anche alla storia scritta nella Parola il cui compimento non si era ancora realizzato. Il compimento è nella passione, morte e risurrezione del Signore: solo dopo questo evento essa poteva essere compresa. Ora tutto è compiuto ed ora i discepoli sono coinvolti in quegli eventi profondamente. Anche per noi è così: comprendiamo davvero, ci lasciamo cambiare quando anche in noi c’è un compimento. Possono essere anche piccoli passi e il valore non sta nella grandezza ma nell’aver compreso che la Parola ha preso carne in noi in maniera pasquale, patendo, morendo e
lasciandoci risorgere.

Signore, la Tua Parola è verità.

Dalla Leggenda minore di San Bonaventura [FF 1359]
La dedizione instancabile alla preghiera, insieme con l’esercizio ininterrotto delle virtù, aveva fatto pervenire l’uomo di Dio a così grande chiarezza di spirito che, pur non avendo acquisito la competenza nelle Sacre Scritture mediante lo studio e l’erudizione umana, tuttavia, irradiato dai fulgori della
luce eterna, scrutava la profondità della Scrittura stessa con intelletto limpido e acuto.

ARTICOLO DI: Comunità francescana delle sorelle

“Siamo sorelle francescane... Sorelle perché condividiamo la gioia della consacrazione totale della nostra vita a Dio, vivendo insieme in comunità. Nell'apostolato e nella laicità della vita ordinaria, desideriamo essere sorelle di tutti testimoniando e aiutando a conoscere la consolazione di Dio per ciascuno. Francescane perché ci piace e cerchiamo di imitare il modo semplice e radicale di seguire il Signore Gesù che San Francesco e Santa Chiara ci hanno indicato. "Pane e Parola" è una preghiera che abbiamo scelto di vivere accanto alle lodi mattutine. Il Vangelo del giorno, pregato e meditato comunitariamente davanti a Gesù Eucaristia, è per noi il mandato quotidiano che ci incoraggia e sostiene nel vivere la nostra vocazione. Nello spirito di comunione e collaborazione con i frati, accogliamo volentieri l'invito a condividere il testo che prepariamo ogni giorno per questa preghiera. www.comunitasorelle.org”

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