Mt 21,23-27

Sfidanti sfidati

Lunedì III Settimana di Avvento
Nm 24,2-7. 15-17b Sal 24 Mt 21,23-27
San Giovanni della Croce, sacerdote e dottore della Chiesa, memoria

Balaam, pur essendo pagano, si mette in ascolto delle parole di Dio e così viene liberato da quel “velo” fatto di passioni, di orgoglio, di pregiudizi che a volte impedisce anche a noi di riconoscere la verità e la bellezza che abbiamo davanti.
Gesù ci viene incontro e desidera questa libertà per noi. Così con le sue parole ci “sposta” un po’ dalle nostre certezze o ci provoca perché possiamo smascherare qualche falsa immagine di noi o di Lui. Alla domanda sfidante dei capi dei sacerdoti, Gesù dà una risposta inattesa, che sembra elusiva: “Se mi rispondete, anch’io vi dirò con quale autorità faccio questo”. In realtà, accetta la sfida, “sfidandoli” a sua volta a riconoscere la verità. In ogni incontro Gesù cerca di farci crescere affinché possiamo accoglierlo. Se accettiamo “la sfida” lui ci risponderà. Se accettiamo di fare verità Lui non mancherà di mostrarci la Sua stella, di darci la gioia di contemplare la Sua presenza nella nostra vita.

Signore Gesù, rischiara con la tua luce le tenebre del nostro cuore

Dalla Leggenda maggiore di San Bonaventura [FF 1187]
[Francesco] pur non avendo acquisito la competenza nelle sacre Scritture per mezzo della dottrina, tuttavia, irradiato dagli splendori della luce eterna, scrutava le profondità delle Scritture con mirabile acutezza di intelletto. Il suo ingegno, puro da ogni macchia, penetrava il segreto dei misteri e, dove la scienza dei maestri resta esclusa, egli entrava con l’affetto dell’amante.

ARTICOLO DI: Comunità francescana delle sorelle

“Siamo sorelle francescane... Sorelle perché condividiamo la gioia della consacrazione totale della nostra vita a Dio, vivendo insieme in comunità. Nell'apostolato e nella laicità della vita ordinaria, desideriamo essere sorelle di tutti testimoniando e aiutando a conoscere la consolazione di Dio per ciascuno. Francescane perché ci piace e cerchiamo di imitare il modo semplice e radicale di seguire il Signore Gesù che San Francesco e Santa Chiara ci hanno indicato. "Pane e Parola" è una preghiera che abbiamo scelto di vivere accanto alle lodi mattutine. Il Vangelo del giorno, pregato e meditato comunitariamente davanti a Gesù Eucaristia, è per noi il mandato quotidiano che ci incoraggia e sostiene nel vivere la nostra vocazione. Nello spirito di comunione e collaborazione con i frati, accogliamo volentieri l'invito a condividere il testo che prepariamo ogni giorno per questa preghiera. www.comunitasorelle.org”

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