Lc 11,42-46

Ahimè per voi

Ahimè per voi

Mercoledì XXVIII Settimana del Tempo Ordinario
Gal 5,18-25    Sal 1    Lc 11,42-46

Gesù parla ai farisei che, nella loro arroganza, si credono irreprensibili. Ma parla anche al “fariseo” che si nasconde in ogni cuore umano. Sì, perché a volte, dietro le nostre “religiosità”, si può nascondere vanagloria, falsità e, soprattutto, un senso di superiorità nei confronti degli altri. Proprio come il fariseo che prega nel tempio: O Dio, ti ringrazio che non sono come gli altri uomini…” (18,11). L’orgoglio è una morte interiore. Non si vede, come non si vede un sepolcro disadorno che si mimetizza con la strada. Ma c’è. Per questo Gesù esclama: “Guai a voi!”. In alcune traduzione, troviamo: “Ahimè per voi!”. Un’espressione che rende tutto il dolore provato da Gesù per chi vive così e non vuole cambiare. La beatitudine opposta a questo “Ahimè”, non è l’essere perfetti. Ma accorgersi del peccato, avere una coscienza sofferta di questa tendenza del cuore. E chiedere umilmente perdono, lasciandosi guarire dalla misericordia infinita del Padre.

“Se consideri le colpe, Signore, chi potrà resistere? Ma presso di te è il perdono”.

Dallo Specchio di perfezione [FF 1766]
Il padre Santissimo non voleva che i suoi frati fossero avidi del sapere e dei libri, ma voleva e predicava che si sforzassero di stabilirsi sul fondamento della Santa umiltà, e di imitare la pura semplicità, la Santa orazione e la signora povertà, sul fondamento delle quali costruirono i Santi e i primi frati. Diceva che questa sola è la Via sicura per la salvezza propria e per l’edificazione degli altri, poiché Cristo, che noi siamo chiamati a imitare, questa sola ci ha mostrato e insegnato con la parola e con l’esempio.

 

Comunità francescana delle sorelle
ARTICOLO DI: Comunità francescana delle sorelle

“Siamo sorelle francescane... Sorelle perché condividiamo la gioia della consacrazione totale della nostra vita a Dio, vivendo insieme in comunità. Nell'apostolato e nella laicità della vita ordinaria, desideriamo essere sorelle di tutti testimoniando e aiutando a conoscere la consolazione di Dio per ciascuno. Francescane perché ci piace e cerchiamo di imitare il modo semplice e radicale di seguire il Signore Gesù che San Francesco e Santa Chiara ci hanno indicato. "Pane e Parola" è una preghiera che abbiamo scelto di vivere accanto alle lodi mattutine. Il Vangelo del giorno, pregato e meditato comunitariamente davanti a Gesù Eucaristia, è per noi il mandato quotidiano che ci incoraggia e sostiene nel vivere la nostra vocazione. Nello spirito di comunione e collaborazione con i frati, accogliamo volentieri l'invito a condividere il testo che prepariamo ogni giorno per questa preghiera. www.comunitasorelle.org”

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