Mt 18,21-19,1

Saper patire con l’altro

Saper patire con l’altro

Giovedì XIX Settimana del Tempo Ordinario
Ez 12,1-12     Sal 77   Mt 18,21-19,1

Chiedere “Signore, quante volte dovrò perdonare al mio fratello, se pecca contro di me? può significare: fino a quando li dovrò sopportare? Oppure: come posso fare per amare, avere dei rapporti veri, fraterni? E Gesù risponde con la lezione della pazienza, del saper patire con l’altro. Il perdono è la forma più alta di giustizia, di amore, ma è anche quella più impegnativa perché chiede di abbassarsi, di cercare la bontà dell’altro, di lasciare le proprie ragioni. Il Signore Gesù è la fonte del perdono perché nell’umiltà è arrivato a lasciare tutto, perfino la sua divinità lasciandosi spogliare fino alla croce e patire! Anche i nostri atti di umiltà, frutto della pazienza, diventano segni visibili che veicolano il dono totale e gratuito del Signore che ha la forza e il potere di ristabilire la comunione dove noi l’abbiamo rotta.  

Signore Gesù, donaci di comprendere la grandezza del Tuo perdono per saper creare e restituire legami di misericordia.

Dalla lettera ad un ministro [FF 235]
E questo sia per te più che stare appartato in un eremo. E in questo voglio conoscere se tu ami il Signore ed ami me suo servo e tuo, se ti diporterai in questa maniera, e cioè: che non ci sia alcun frate al mondo, che abbia peccato, quanto è possibile peccare, che, dopo aver visto i tuoi occhi, non se ne torni via senza il tuo perdono, se egli lo chiede; e se non chiedesse perdono, chiedi tu a lui se vuole essere perdonato. E se, in seguito, mille volte peccasse davanti ai tuoi occhi, amalo più di me per questo: che tu possa attrarlo al Signore; ed abbi sempre misericordia per tali fratelli.

Comunità francescana delle sorelle
ARTICOLO DI: Comunità francescana delle sorelle

“Siamo sorelle francescane... Sorelle perché condividiamo la gioia della consacrazione totale della nostra vita a Dio, vivendo insieme in comunità. Nell'apostolato e nella laicità della vita ordinaria, desideriamo essere sorelle di tutti testimoniando e aiutando a conoscere la consolazione di Dio per ciascuno. Francescane perché ci piace e cerchiamo di imitare il modo semplice e radicale di seguire il Signore Gesù che San Francesco e Santa Chiara ci hanno indicato. "Pane e Parola" è una preghiera che abbiamo scelto di vivere accanto alle lodi mattutine. Il Vangelo del giorno, pregato e meditato comunitariamente davanti a Gesù Eucaristia, è per noi il mandato quotidiano che ci incoraggia e sostiene nel vivere la nostra vocazione. Nello spirito di comunione e collaborazione con i frati, accogliamo volentieri l'invito a condividere il testo che prepariamo ogni giorno per questa preghiera. www.comunitasorelle.org”

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