Domenica 7 giugno 2020, SS. TRINITÀ

Domenica 7 giugno 2020, SS. TRINITÀ

Dal Vangelo

Giovanni 3, 16-18

In quel tempo, disse Gesù a Nicodemo: «Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio, unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui. Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio».

Dalle Fonti

1 Celano 73: FF 449

Recatosi una volta a Roma, per problemi dell’Ordine, sentì grande desiderio di predicare davanti a papa Onorio e ai cardinali. Venuto a saperlo, Ugolino, il glorioso vescovo di Ostia, che nutriva particolare affetto e ammirazione per il Santo di Dio, ne provò insieme gioia e timore, perché se ammirava il fervore di quel sant’uomo, ne conosceva pero anche la ingenua semplicità; ma, confidando nella bontà dell’Onnipotente, che paternamente non lascia mai mancare ai suoi fedeli quanto e necessario, lo condusse davanti al Papa e ai cardinali. E Francesco, ricevuta la benedizione, alla presenza di così grandi principi incominciò a parlare senza timore. E parlò con tanto fervore che, quasi fuori di sé per la gioia, mentre proferiva le parole muoveva anche i piedi quasi saltellando, ma quel suo strano comportamento, lungi dall’apparire un segno di leggerezza e dal suscitare riso, provenendo dall’ardore del suo cuore, induceva gli animi a intrattenibile pianto di compunzione. E molti di loro effettivamente ripieni di ammirazione per la grazia del Signore e per l’intrepido coraggio di quell’uomo, furono presi da sincero dolore. Il cardinal Ugolino però, dal canto suo pregava fervorosamente Iddio perche non permettesse che la semplicità di quell’anima santa venisse disprezzata, anche perché l’eventuale disdoro, come la gloria di Francesco, sarebbero caduti pure su di lui, che era stato eletto “protettore” del nuovo Ordine religioso.

Alla vita

Nel mistero della Santa Trinità che oggi celebriamo, viviamo anche noi la fecondità dell’eterno dialogo che è in Dio. La Parola del Padre che manda, la Parola di salvezza (non di condanna) che è il Figlio, la Forza vitale della Parola che è lo Spirito instancabile creatore di possibilità. Chi non crede, chi è parola isolata che mira a rassicurare soltanto la propria ragione, è già stato condannato, precludendo a se stesso la possibilità di una vita in pienezza, una vita “aumentata” dalla Misericordia Divina dell’opera della Trinità in noi, che agisce perché non ci perdiamo e possiamo essere di casa nell’Eternità.

Momenti Francescani
ARTICOLO DI: Momenti Francescani

“Momenti Francescani: La Parola nella Parole E’ la prima testata periodica edita in Italia a proporre la lettura quotidiana del Vangelo abbinata a un brano delle Fonti Francescane e ad una breve attualizzazione. Perché la scelta di questo format editoriale? Il Vangelo non per particolari motivazioni liturgiche, ma per seguire una pagina del “Breviario/evangeliario” di San Francesco in cui Frate Leone annotava come il santo avesse una particolare predilezione per questa lettura quotidiana. E le Fonti? Grande tesoro ancora a molti sconosciuto, oggi rappresentano un valido strumento per la conoscenza della figura storica, “psicologica” e spirituale di S. Francesco, oltre che della vita delle prime comunità francescane. Per l’uomo contemporaneo rappresentano ancora una finestra che permetta un respiro più ampio e una risposta alle sue istanze. Viene anche proposta un’attualizzazione per ogni giorno, concepita come cuneo capace di scardinare le posizioni del cuore dell’uomo odierno a volte indurito e “zoppicante.” L’opera si rivolge agli appartenenti all’Ordine Francescano Secolare d’Italia, ai membri dell’intera Famiglia Francescana, e a tutti coloro che sono attirati dalla ricchezza e dalla profondità del Vangelo e della spiritualità francescana. Momenti Francescani è edita dalla Cooperativa sociale francescana di multiservizi Fratelli è possibile – F. è P. è nata nel 2006 dall’ispirazione di tutta la Fraternità dell’Ordine Francescano Secolare di Cesena come emanazione sociale legata alla propria intrinseca vocazione.”

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