2 agosto 2016, DEDICAZIONE DI S. MARIA DEGLI ANGELI ALLA PORZIUNCOLA, “PERDONO D’ASSISI”

2 agosto 2016, DEDICAZIONE DI S. MARIA DEGLI ANGELI ALLA PORZIUNCOLA, “PERDONO D’ASSISI”

Dal Vangelo

Luca 1, 26-33
In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te». A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».

Dalle Fonti

Diploma di Teobaldo (seconda parte): FF 3395-3399
Egli poi, lasciando Perugia e ritornando verso Assisi, a metà strada, in una località che è chiamata Colle, ove era un lebbrosario, riposandosi un po’ con il compagno, si addormentò. Al risveglio, dopo la preghiera, chiamò il compagno e gli disse: «Frate Masseo, ti dico da parte di Dio che l’Indulgenza concessami dal sommo pontefice è confermata in cielo». E questo lo riferisce frate Marino, nipote del detto frate Masseo, che lo udí di frequente dalla bocca del proprio zio. E questo frate Marino da poco tempo, verso il 1307, carico d’anni e di meriti, si è addormentato nel Signore. Dopo la morte del beato Francesco poi, frate Leone, uno dei suoi compagni, uomo di vita esemplare, cosí come l’aveva udita dalla bocca di san Francesco, e frate Benedetto d’Arezzo, parimenti compagno di san Francesco, e frate Rainerio d’Arezzo, come l’avevano udita da frate Masseo, riferirono attorno a questa Indulgenza molte cose, sia ai frati sia ai laici, molti dei quali sono ancora in vita e attestano tutte queste cose. Con quanta solennità poi fu resa pubblica l’Indulgenza, nell’occasione della consacrazione della stessa chiesa da parte di sette vescovi, non intendiamo scrivere se non soltanto quello che Pietro Zalfani, presente a detta consacrazione, affermò davanti a frate Angelo ministro provinciale, a frate Bonifazio, frate Guido, frate Bartolo da Perugia e ad altri frati del convento della Porziuncola: e cioè, che egli era presente alla consacrazione di quella chiesa, che fu celebrata il 2 agosto, ed aveva ascoltato il beato Francesco mentre predicava alla presenza di quei vescovi; che egli aveva in mano una «cedola» e diceva: «Io vi voglio mandare tutti in paradiso, e vi annuncio una Indulgenza, che ho ottenuto dalla bocca del sommo pontefice. Tutti voi che siete venuti oggi, e tutti coloro che ogni anno verranno in questo giorno, con buona disposizione di cuore e pentiti, abbiano l’indulgenza di tutti i loro peccati». Pertanto, abbiamo premesso queste cose, riguardo all’Indulgenza, per coloro che ne erano all’oscuro, affinché non siano scusati piú a lungo per la loro ignoranza e soprattutto per gli invidiosi e i detrattori, che in alcune parti si adoperano a distruggere, sopprimere e condannare quello che tutta l’Italia, la Francia, la Spagna e altre province, sia al di qua che al di là dei monti, anzi quello che Dio stesso, ad onore della sua Madre santissima, da cui si intitola l’Indulgenza, con frequenti ed evidenti miracoli, quasi ogni giorno magnificano, glorificano e diffondono. In quale modo essi potranno, con i loro perversi ragionamenti infirmare ciò che da tanto tempo dura in tutta la sua forza e vigore, davanti a tutta la Curia romana? Infatti, lo stesso signor papa Bonifacio VIII, anche ai nostri giorni, ha inviato a questa Indulgenza alcuni rappresentanti ufficiali, perché la predicassero solennemente in suo nome, nel giorno del perdono. Inoltre, anche alcuni cardinali, venendo di persona a questa Indulgenza, nella speranza di conseguire il perdono, con la loro presenza l’approvarono come vera e certa. A testimonianza e in fede di tutto ciò, abbiamo inviato questa lettera munita del nostro sigillo. Dato in Assisi, nella festa di san Lorenzo dell’anno del Signore 1310.

Alla vita

Se il male non si è ancora completamente impossessato del mondo, se abbiamo ancora un barlume di speranza è grazie a tanti e tanti testimoni, che come Maria, hanno saputo attendere e che al male si sono opposti. Sapete perché i santi mi mettono in cristi? Perché sono esattamente come me: e ciò che hanno fatto loro potrei farlo anche io! Lasciamoci sorprendere da Dio il quale sovverte le nostre attese rendendole più autentiche! Ci è chiesto di lasciarsi amare, di dare spazio all’ascolto, anche quando il mondo ci induce ad un certo pessimismo e ad una certa paura! Dobbiamo spalancare la porta del nostro cuore, offrirGli tutto ciò che siamo, nella volontà di conoscerLo sempre di più ed essere sempre più Suoi. Lui, presenza presente, depone la sua onnipotenza per rivestire i panni di un mendicante, invitando, così, ognuno di noi ad ”uscire allo scoperto, per prendere posizione davanti ad ogni avvenimento”.

ARTICOLO DI: Momenti Francescani

“Momenti Francescani: La Parola nelle Parole. È la prima testata periodica edita in Italia a proporre la lettura quotidiana del Vangelo accompagnata da un commento biblico e uno francescano. Frate Leone annotava come il Santo avesse una particolare predilezione per la lettura ogni giorno del Vangelo. Il commento biblico lega la Parola e il messaggio di Cristo alla contemporaneità della vita. Lo sguardo francescano rappresenta un tesoro ancora a molti sconosciuto, oggi può essere un valido strumento per la conoscenza della figura storica, “psicologica” e spirituale di Francesco. Per l’uomo contemporaneo la testimonianza del Santo di Assisi rappresenta una finestra che gli offre un respiro più ampio e una risposta alle sue istanze. Vengono proposte per ogni giorno riflessioni che aiutano a vivere appieno nel segno di Cristo, attraverso un pensiero che attualizza la Parola con l’intento di scardinare posizioni del cuore dell’uomo odierno, a volte indurito e ‘zoppicante’. L’opera si rivolge agli appartenenti all’Ordine Francescano Secolare d’Italia, ai membri dell’intera Famiglia Francescana, e a tutti coloro che sono attirati dalla ricchezza e dalla profondità del Vangelo e della spiritualità francescana. Gli autori sono frati, provenienti da tutte le famiglia francescane, laici, appartenenti all’OFS e grandi esperti di francescanesimo. Momenti Francescani è un trimestrale edito dalla Custodia Generale del Sacro Convento dei Frati Minori Conventuali in Assisi. È possibile abbonarsi al seguente link: https://bit.ly/momenti_francescani”

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