Mt 13,10-17

sguardi francescani – sguardi giovani – sguardi nuovi#1 Intro

Beati invece i vostri occhi perché vedono! [Mt 13,16] Lo sguardo di Francesco sul mondo è sempre semplicemente “poetico”; sembra umilmente rifare il reale, come un bambino quando dà il primo nome alle cose. Francesco inventa la poesia come nuova «lingua dei fratelli».                                                        … Continua

I come… insulto!

Se c’è un’immagine fortemente comunicativa, legata all’incarnazione di Gesù, che ha fatto presa nell’immaginario dei cristiani, soprattutto della gente semplice, per la sua potenza evocativa, ma anche per il richiamo forte alla propria realtà quotidiana, è forse quella degli insulti al Gesù condannato a morte. Li abbiamo sentiti narrare ogni volta al Venerdì santo, con commozione e quasi figurandoceli concretamente, se addirittura non li avevamo di fronte: un bel e… Continua

Domenica 23 aprile 2017, IIª DI PASQUA

Dal Vangelo Giovanni 20,19-31 La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato… Continua

Gv 20,19-31

nostro gemello Tommaso

La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando… Continua

Dalla elaborazione della nuova “Regola” alla bolla “Solet annuere” di Onorio III

Sulla china della sua “passione”, stanco ma non arreso, concentrò tutte le sue energie sull’elaborazione di una nuova Regola, considerato che l’altra era svanita nell’oblio, con l’intenzione di redigerla più sintetica e razionale, eliminando le ripetizioni e gli orpelli dei riferimenti biblici e cercando anche di attenuare alcune prescrizioni. Per adempiere a questo compito ed essere in raccoglimento più vicino a Dio, si ritirò nell’eremo di Fonte Colombo, accompagnato da… Continua

La foresteria del monastero delle clarisse

Se cercassimo nelle Fonti Francescane tracce di una “foresteria” per l’accoglienza ai pellegrini o ai viandanti, non ne troveremmo, se non in termini non troppo felici per esempio quando Francesco, in marcia verso Gubbio e appena percosso da briganti, «finalmente arrivò a un monastero di monaci dove rimase parecchi giorni vestito solo di un povero camiciotto a far da sguattero in una cucina e per cibarsi era ridotto a desiderare… Continua

Domenica 16 aprile 2017, RESURREZIONE DEL SIGNORE

Dal Vangelo Giovanni 20,1-9 Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro. Corse allora e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!». Pietro allora uscì insieme all’altro discepolo e si… Continua

Mt 28,1-10

tornare in Galilea

Dopo il sabato, all’alba del primo giorno della settimana, Maria di Màgdala e l’altra Maria andarono a visitare la tomba. Ed ecco, vi fu un gran terremoto. Un angelo del Signore, infatti, sceso dal cielo, si avvicinò, rotolò la pietra e si pose a sedere su di essa. Il suo aspetto era come folgore e il suo vestito bianco come neve. Per lo spavento che ebbero di lui, le guardie… Continua

Pasqua di Risurrezione. «Sì, ne siamo certi: Cristo è davvero risorto. Tu, Re vittorioso, abbi pietà di noi» (dalla Sequenza)

A Camposampiero-PD, a inizio Quaresima nella nostra chiesa-santuario guardando il Crocifisso ligneo del presbiterio, m’avvedo, sullo sfondo, del mosaico di Gesù Risorto. Stanno bene assieme il Crocifisso e il Risorto: Gesù ci ha amato da morire! E nella sua risurrezione porta, senza volerli annullare, i segni della crocifissione. Ogni realtà umana, anche la più faticosa,  può essere in lui redenta. Qualche giorno dopo, a Padova, appostandomi nel giardino del convento… Continua

Sabato santo. Triduo pasquale/3

Il Sabato Santo è segnato da un profondo silenzio, è il giorno del silenzio di Dio. Noi dobbiamo fare di tutto perché per noi sia proprio una giornata di silenzio. Gesù deposto nel sepolcro condivide con tutta l’umanità il dramma della morte. È un silenzio che parla ed esprime l’amore come solidarietà e condivisione. In questo giorno l’amore  diventa attesa della vita nella risurrezione. Questo Sabato di silenzio, di meditazione,… Continua

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Messaggero di Sant'Antonio