Lunedì IV Settimana di Pasqua At 11,1-18 Sal 41 Gv 10,1-10 “Pastore” in ebraico deriva dalla radice raah, che significa alimentare, dare nutrimento. Il pastore dunque, prima è in primo luogo colui che dona alle sue pecore il nutrimento. Un nutrimento che è vita in abbondanza: è l’essere conosciuti, chiamati per nome, amati in modo sovrabbondante e unico, “condotti fuori” da ciò che ci chiude e ci separa dal trovare… Continua
Sabato III Settimana di Pasqua At 9,31-42 Sal 115 Gv 6,60-69 “Questa parola è dura”. La parola greca skleros, usata dai discepoli, indica la durezza di qualcosa che ci si aspettava fosse morbido. Gesù ci insegna, nella sua vita, nella sua carne, come vivere fino in fondo la parola che ha annunciato, l’amore donato, il morire a sé stessi che è fonte di vera vita. Questo non è ciò che… Continua
Venerdì III Settimana di Pasqua At 9,1-20 Sal 116 Gv 6,52-59 Rimanere in Lui e Lui in noi, e vivere per Lui … L’Eucarestia è il modo con cui il Signore ci dice che possiamo vivere in comunione, è il modo con cui desidera riscattarci dalla solitudine e farci vivere nella fraternità. Questa comunione piena, espressa con la Parola rimanere/dimorare, permette di dire una delle definizioni più belle dell’amore:… Continua
Giovedì III Settimana di Pasqua At 8,26-40 Sal 65 Gv 6,44-51 Il capitolo sesto di San Giovanni è tutto centrato sull’Eucaristia, dono che il Signore ci ha lasciato come segno di Amore e vincolo di unità. Il pane e il vino, la carne e il sangue, il corpo del Signore totalmente donato ai fratelli, rendono visibile Dio che è tutto amore e dono di sé. Nella Parola c’è questo… Continua
Mercoledì III Settimana di Pasqua At 8,1-8 Sal 65 Gv 6,35-40 Nel suo piano di amore, il Padre vuole che tutti ci scopriamo figli infinitamente amati. Ce lo dice attraverso il suo Figlio Gesù, l’Amato. Il Padre gli affida questa missione perché neanche uno di noi si perda. Manda il Figlio ad attirare tutti a sé, giusti e ingiusti, amici e nemici, fino all’ultimo. Gesù viene nel mondo con questo desiderio, persegue… Continua
Martedì III Settimana di Pasqua At 7,51-8,1 Sal 30 Gv 6,30-35 La simbologia del pane che ci accompagna nella liturgia di questi giorni è bellissima. La vera vita è la vita del Figlio: è lui il pane, che accetta e dona tutta la sua esistenza come segno dell’amore del Padre. È questa l’unica volontà del Padre: salvare ogni uomo che, concretamente, significa farlo sentire amato ed insegnargli ad amare. Per questo vuole… Continua
Lunedì III Settimana del Tempo di Pasqua At 6,8-15 Sal 118 Gv 6,22-29 Questo verbo “compiere” nell’originale, ergon, richiama l’agire di Dio. Solo nel libro dell’Esodo esso si riferisce ad un’opera dell’uomo, il suo compiere la volontà di Dio espressa nelle tavole della legge. Questi uomini, che hanno visto il segno del pane, cercano Gesù con la mentalità di chi vuole semplicemente una nuova legge, qualcosa di nuovo da fare. Ma… Continua
Sabato II Settimana di Pasqua At 6,1-7 Sal 32 Gv 6,16-21 Gesù scompare, si ritira tutto solo (v.15) nella notte verso la montagna. Ma poco dopo torna dai discepoli in modo prodigioso, e subito li accompagna alla meta che con tanta fatica tentavano da soli di raggiungere. In questi giorni pasquali, tale episodio ci richiama subito alla morte e risurrezione del Signore, una partenza e un ritorno. Anche qui è narrata… Continua
Venerdì II Settimana di Pasqua 1Cor 15,1-8 Sal 18 Gv 14,6-14 Santi Filippo e Giacomo Apostoli, Festa Filippo ha capito qualcosa di molto profondo: desidera vedere il volto del Padre. Vedere il Padre è comprendere la pienezza della stessa vita. Anche in un salmo si invoca lo stesso desiderio: “Il tuo volto Signore io cerco, non nascondermi il tuo volto”. Il desiderio di vedere Dio è il desiderio fondamentale dell’uomo… Continua
Giovedì II Settimana di Pasqua At 5,27-33 Sal 33 Gv 3,31-36 Sant’Atanasio Vescovo e Dottore, Memoria Gesù manifesta il vero volto di Dio, dice le sue parole. Lo sappiamo, sappiamo che il Padre mette nelle mani del Figlio ogni cosa. Sono parole da sussulto, ma forse noi siamo abituati ad ascoltarle che non ce ne meravigliamo più. Ringraziamo il Signore perché si è donato a noi, senza nulla trattenere anzi:… Continua












