Mc 16,1-7, Mc 16,1-8

5 aprile 2015, Pasqua di risurrezione, “Di buon mattino, il primo giorno della settimana, vennero al sepolcro al levare del sole” (Mc 16,2)

5 aprile 2015, Pasqua di risurrezione, “Di buon mattino, il primo giorno della settimana, vennero al sepolcro al levare del sole” (Mc 16,2)

Dopo la notte del tradimento, dopo il buio seguito alla morte in croce di Gesù e l’oscurità dell’attesa, dopo questa lunga notte dei cuori, ecco, finalmente, il mattino. My God, what a morning! Mio Dio, che mattino ! canta uno spiritual  consacrato a dire la Pasqua. Solo così: morning, mattino. Senza spiegazioni, senza aggettivi, senza chiarimenti. Come fosse l’unico per la storia e per la fede. E lo è davvero… Continua

5 aprile 2015, pasqua di resurrezione

5 aprile 2015, pasqua di resurrezione

Dal Vangelo Giovanni 20,1-9 Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro. Corse allora e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!». Pietro allora uscì insieme all’altro discepolo e si… Continua

Dalla liturgia al vissuto/ 2: Angela da Foligno e l’esperienza del Sabato Santo

Dalla liturgia al vissuto/ 2: Angela da Foligno e l’esperienza del Sabato Santo

È indubbiamente questo uno dei passaggi più sorprendenti del Memoriale. L’esperienza di Angela nel sepolcro è descritta con un linguaggio sponsale e sensuale insieme, in particolare il bacio rappresenta il punto di massimo contatto tra la mistica e Cristo, in un gioco di attrazione e seduzione che fonde in uno amore umano e amore divino. Dopo le cose dette sopra, il giorno di sabato santo la fedele di Cristo mi… Continua

Il sabato del silenzio liberante

Dopo la furia omicida del venerdì, il sabato tutto tace. C’è chi si dispera e si barrica dietro porte e paure. C’è chi attende contro ogni speranza. Silenzio. Per Chiara è il linguaggio di chi ama. Francesco lo ha ricercato nei boschi e nelle quaresime. Lo ha imposto agli uccelli mente celebrava le lodi insieme con un suo confratello. Oggi è il sabato giusto per imporsi una qualche forma di… Continua

Dalla liturgia al vissuto/ 1: Angela da Foligno e l’esperienza del Giovedì Santo

Dalla liturgia al vissuto/ 1: Angela da Foligno e l’esperienza del Giovedì Santo

Proponiamo per la meditazione in questi giorni l’esperienza – sorprendente per il suo crudo realismo – della mistica francescana Angela da Foligno. Il Giovedì Santo – in un contesto liturgico del tutto peculiare, dunque – Angela sperimenta quanto la liturgia propone in uno spazio di per sé paradossale, dove non è l’ordine e la bellezza del rito, ma un lebbrosario memoriale della lavanda dei piedi e della mensa eucaristica. Come… Continua

L’Ufficio della Passione

Un modo per meditare il Vnerdì Santo è leggere l’Ufficio della Passione del Signore, scritto da Francesco. Attraverso la sua personalissima ricombinazione di testi salmodici, Francesco ripercorre tutto il mistero redentivo di Cristo, dall’incarnazione al suo ritorno. Il tutto riportato all’iniziativa del Padre, invocato da Gesù-Francesco. L’Ufficio esprime l’immedesimazione di Francesco nel mistero che egli contempla e celebra. E’ il suo personalissimo trattato di Cristologia e, insieme, la testimonianza della… Continua

Gv 13,1-15

Verso il Triduo pasquale 2015, “Prima della festa di Pasqua, Gesù, sapendo che era venuta la sua ora di passare da questo mondo al Padre, avendo amato i suoi che erano nel mondo, li amò sino alla fine” (Gv 13,1)

Verso il Triduo pasquale 2015, “Prima della festa di Pasqua, Gesù, sapendo che era venuta la sua ora di passare da questo mondo al Padre, avendo amato i suoi che erano nel mondo, li amò sino alla fine” (Gv 13,1)

Ho scattato questa kartolina lo scorso anno in Trentino in un piccolo cimitero posto alla sommità del paese ove i morti vegliano sui vivi: i piedi di Gesù, un cuore. La settimana santa è piena di piedi e di cuori. In primis, il cuore amante di Gesù. Eppoi i piedi: quelli di Gesù cosparsi di profumo prezioso da una donna sconosciuta (lunedì santo), i piedi lavati da Gesù ai discepoli… Continua

Aggiungi un posto a tavola

All’inizio del Triduo pasquale mi venuto alla mente il ricordo del transito di Francesco, associato a quello del suo Maestro, segnato dalle sue stigmate. Nei suoi ultimi giorni Francesco ha voluto far aggiungere un posto alla cena del Signore: il suo. Ha chiesto ai suoi frati di leggere quanto narrato dall’evangelista Giovanni, il discepolo più amato. Così lo ricorda, tra gli altri, Bonaventura (FF 1388): «Chiese poi che gli venisse… Continua

Evangelii Gaudium. Riflessioni francescane

Evangelii Gaudium. Riflessioni francescane

Con la «Evangelii gaudium» papa Francesco ha riportato all’attenzione della Chiesa il tema della bella notizia come causa della nostra gioia. A partire da questo invito, a tornare al cuore del Vangelo, un gruppo di frati francescani, docenti presso la Pontificia Facoltà san Bonaventura di Roma, ha pensato di riflettere teologicamente e da fratelli sul tema della gioia credente, secondo le competenze di ciascuno, affinché la diversità delle voci e… Continua

La gioia del Vangelo

La gioia del Vangelo

Dopo mezzo secolo dal Concilio Vaticano II l’approccio alle Scritture nella Chiesa cattolica ha conosciuto uno straordinario sviluppo. Il volume presenta un’analisi del cammino già fatto e una prospettiva per un ulteriore avanzamento. L’esempio di san Francesco d’Assisi e sant’Antonio di Padova si rivela prezioso e quanto mai attuale. Da una parte per fare delle Scritture una miniera di conoscenze; dall’altra per permettere alla vivente profezia contenuta nella Bibbia di… Continua

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Messaggero di Sant'Antonio