P come… prostituta!

P come… prostituta!

Ce ne sono tante nella Sacra Scrittura, mentre le Fonti Francescane né citano solo una di prostituta. Il mestiere più vecchio del mondo, di volta in volta demonizzato (pubblicamente), romanticizzato (artisticamente: l’indimenticabile Bocca di rosa di De Andrè), assai tollerato (praticamente). È un dato di fatto che non esisterebbero prostitute, spesso vere e proprie schiave del sesso, se non ci fossero loschi papponi e frustrati clienti. Però le prime vengono… Continua

Domenica 7 giugno 2015, SS. Corpo e Sangue di Cristo

Domenica 7 giugno 2015, SS. Corpo e Sangue di Cristo

Dal Vangelo Marco 14,12-16.22-26 Il primo giorno degli Azzimi, quando si immolava la Pasqua, i suoi discepoli gli dissero: «Dove vuoi che andiamo a preparare, perché tu possa mangiare la Pasqua?». Allora mandò due dei suoi discepoli, dicendo loro: «Andate in città e vi verrà incontro un uomo con una brocca d’acqua; seguitelo. Là dove entrerà, dite al padrone di casa: «Il Maestro dice: Dov’è la mia stanza, in cui… Continua

Con gli occhi di Chiara… Lo sguardo e la fede

Con gli occhi di Chiara… Lo sguardo e la fede

Hanno sempre esercitato un fascino in me le parole che Chiara d’Assisi, poco prima della morte, rivolge alla sua anima: in esse sembra di cogliere quasi un punto prospettico dal quale scrutare l’intera sua esistenza, là dove ella raggiunge la lucida consapevolezza di se stessa nel grembo di Dio. Inattesa – ci si aspetterebbe forse una preghiera, un’invocazione al Signore – è, nell’imminenza del trapasso, un’esortazione alla propria anima che… Continua

L’avarizia

L’avarizia

L’avarizia non è da confondersi con l’avidità: mentre l’avido è colui che desidera accrescere il proprio “possesso” (nel senso più generale possibile del termine) l’avaro è concentrato nella conservazione meticolosa di ciò che già ha. La ragione che fa dell’avarizia un “vizio” non è tanto mostrare una cura speciale per il denaro e le cose in genere, ma che esse vengono a rivestire un valore simbolico spropositato. Proviamo a tracciare… Continua

Domenica 31 maggio 2015, SS. Trinità

Domenica 31 maggio 2015, SS. Trinità

Dal Vangelo Matteo 28,16-20        In quel tempo, gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro indicato. Quando lo videro, si prostrarono. Essi però dubitarono. Gesù si avvicinò e disse loro: «A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare… Continua

Bartimeo di periferia – Mc 10, 46-52

Bartimeo di periferia – Mc 10, 46-52

Il Vangelo di oggi gioca tra periferia e main stream. Qui passa Gesù, risalendo da Gerico a Gerusalemme, con una compagnia che si arruola tra i selettivi. Non ne vuole sapere di poveracci – ciechi per di più – che, a parere del gruppo, non sarebbero degni né delle altolocate attenzioni  di Gerusalemme né quelle di Gesù. Bartimeo il cieco per loro è out. Scarto periferico, per giunta querulo e… Continua

La preghiera come relazione

La preghiera come relazione

Nei Vangeli Gesù non solo parla di Dio come Padre, ma si rivolge a Lui chiamandolo così (cf. Mt 11,25; Lc 23,46). In Mc 14,36 troviamo l’appellativo che Gesù usa per rivolgersi al Padre, cioè “Abbà”, papà. Esso esprime una relazione, tra Gesù e il Padre, fatta di affetto, fiducia, abbandono, pronta e filiale obbedienza, fino al momento culminante della croce. Mi piace pensare che questa relazione tra i due… Continua

Domenica 24 maggio 2015, Pentecoste

Domenica 24 maggio 2015, Pentecoste

Dal Vangelo Giovanni 15,26-27; 16,12-15 In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Quando verrà il Paràclito, che io vi manderò dal Padre, lo Spirito della verità che procede dal Padre, egli darà testimonianza di me; e anche voi date testimonianza, perché siete con me fin dal principio. Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando verrà lui, lo Spirito… Continua

U come… urlare!

U come… urlare!

Mano a mano che diventiamo grandi, ci viene spesso intimato di “non urlare!”. Ma intanto è proprio con un urlo, e a squarciagola, che entriamo nel mondo. Noi riferiamo l’atto di urlare soprattutto a spaventi o comunque a momenti di paura e angoscia. Ma in realtà con un urlo liberiamo anche la nostra gioia incontenibile o manifestiamo il nostro stupore. Con un urlo richiamiamo l’attenzione degli altri, in una situazione… Continua

Gv 16,12-15

24 maggio 2015, Solennità di Pentecoste, “Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità…” (Gv 16,12)

24 maggio 2015, Solennità di Pentecoste, “Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità…” (Gv 16,12)

Il brano evangelico insiste su una qualifica dello Spirito Santo, protagonista assoluto di questa solennità: è Spirito della verità, colui che porta a tutta la verità. C’è una verità che è oltre la mia, sempre soggettiva. Scrivo da Assisi, dove il giovane Francesco coltivava una sua verità, molto centrata su se stesso e proiettata in un futuro di gloria, ma un giorno «il Signore concesse a me, frate Francesco, di cominciare… Continua

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Messaggero di Sant'Antonio