Martedì V Settimana del Tempo Ordinario
1Re 8,22-23.27-30 Sal83 Mc 7,1-13
Santa Scolastica, vergine, memoria
“Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, è simile a un uomo saggio che ha costruito la sua casa sulla roccia” (Mt 7,24)
“Si riunirono attorno a Gesù”: si può essere vicini a lui, attorno, condividere la mensa… ma cosa c’è nel cuore? I farisei e gli scribi sono i custodi della tradizione: questa raccoglieva e tramandava una serie di prescrizioni ritenute necessarie per la retta osservanza del volere divino. La tradizione era considerata una «siepe», una protezione che garantiva l’osservanza della legge. Gesù qui invita tutti ad un passo di verità. La frammentazione dei tanti precetti, non solo non è la risposta al volere di Dio, ma rischia di illudere l’uomo di essere giusto. Lo induce a fissare una linea di confine tra sé e gli altri, autorizzando ad escludere e giudicare. Si affievolisce così l’autentica relazione d’amore con Dio. La parola “ipocrita” indica l’attore che interpreta un copione. Gesù invita alla sincerità, non vuole che ci nascondiamo dietro una bella facciata, ma che affrontiamo la vita, con le sue sfide, alla luce della sua Parola. Questa è amore e verità con cui confrontarsi, roccia stabile su cui costruire la propria casa.
Dalle Ammonizioni [FF 170]
Beato quel religioso che non ha giocondità e letizia se non nelle santissime parole e opere del Signore e, mediante queste, conduce gli uomini all’amore di Dio con gaudio e letizia.
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