Il Santorale Francescano

La Parola di Dio è faccenda “da compagnia”. In compagnia della Chiesa, che ce l’ha trasmessa. In compagnia di tanti cristiani che, anche a proprio rischio, la leggono, la meditano e cercano di viverla. In compagnia di tanti santi: come sant’Antonio di Padova, che ad essa ha dedicato tutto se stesso, e la sua lingua, o come san Francesco, che se l’è trovata impressa nella carne! Come santa Chiara, che ne ha fatto la regola della vita sua e delle sue sorelle a S. Damiano. Come tanti santi francescani, frati, suore, laici: conoscerli ce li rende compagni di strada, giorno per giorno, possibilità concreta per noi di una vita vissuta per Dio e i fratelli. In una santità che trascina con sé tutto il “peso” della nostra carne, della nostra storia, dei nostri sogni e delle nostre fatiche. Come le belle illustrazioni di Luca Salvagno ci mostrano…

Agostino Castrillo, sacerdote francescano e vescovo (1904-1955), servo di Dio

Nato a Pietravairano (Caserta) il 18 febbraio 1904, quindicenne vestì l’abito francescano tra i frati minori, e a 21 anni fece la professione religiosa. Insegnante di lettere, segretario della sua Provincia religiosa, parroco a Foggia, nel 1940 fu eletto ministro provinciale. Nel 1946 fu chiamato a Roma come direttore spirituale degli studenti del Pontificio Ateneo Antonianum. Nel 1953 fu nominato vescovo di San Marco Argentano e Bisignano (Cosenza). Colpito da un male inguaribile, morì il 16 ottobre 1955.
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Messaggero di Sant'Antonio