Mc 2,18-22

Lunedì II settimana del Tempo Ordinario

Lunedì II settimana del Tempo Ordinario

1Sam 15,16-23   Sal 49   Mc 2,18-22

“Non ricordate più le cose passate, non pensate più alle cose antiche! Ecco, io faccio una cosa nuova: proprio ora germoglia, non ve ne accorgete?” (Is 43,18)

Fin dai primi momenti della sua vita pubblica, Gesù trova la resistenza in tutti coloro che lo circondano. Ogni cosa che fa o dice diventa occasione per contraddirlo perché il Vangelo che annuncia afferma che Dio è sempre troppo al di là delle nostre attese.
Il digiunare, di cui parlano gli interlocutori di Gesù, è un atto religioso attraverso il quale, ancora oggi, si riconosce che la vita non ci appartiene. Gesù risponde rivelandosi come lo Sposo. Lo sposo nella Scrittura è l’attributo di Dio. Se Gesù è lo Sposo, l’umanità che lui è venuto a incontrare e salvare è la sua sposa. E proprio perché Gesù è l’Emmanuele, il Dio con noi, è Qualcuno che non riusciamo fino in fondo a comprendere. Accogliere Gesù come Sposo, come Signore, significa sempre accogliere una novità, che è dono di pienezza, ma che allo stesso tempo necessariamente strappa e rompe con ciò che è vecchio.

Dalla Vita prima di Tommaso da Celano [FF 500]
Allontanava da sé tutte le preoccupazioni che gli potevano essere di ostacolo e reprimeva il frastuono delle considerazioni umane, e pur dovendo, a causa della malattia, temperare necessariamente l’antico rigore, diceva: «Cominciamo, fratelli, a servire il Signore Iddio, perché finora abbiamo fatto poco o nessun profitto!».
Non credeva di aver conquistato il traguardo e, perseverando instancabile nel proposito di un santo rinnovamento, sperava sempre di poter ricominciare daccapo.

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ARTICOLO DI: Comunità francescana delle sorelle

“Siamo sorelle francescane... Sorelle perché condividiamo la gioia della consacrazione totale della nostra vita a Dio, vivendo insieme in comunità. Nell'apostolato e nella laicità della vita ordinaria, desideriamo essere sorelle di tutti testimoniando e aiutando a conoscere la consolazione di Dio per ciascuno. Francescane perché ci piace e cerchiamo di imitare il modo semplice e radicale di seguire il Signore Gesù che San Francesco e Santa Chiara ci hanno indicato. "Pane e Parola" è una preghiera che abbiamo scelto di vivere accanto alle lodi mattutine. Il Vangelo del giorno, pregato e meditato comunitariamente davanti a Gesù Eucaristia, è per noi il mandato quotidiano che ci incoraggia e sostiene nel vivere la nostra vocazione. Nello spirito di comunione e collaborazione con i frati, accogliamo volentieri l'invito a condividere il testo che prepariamo ogni giorno per questa preghiera. www.comunitasorelle.org”

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