Il Santorale Francescano

La Parola di Dio è faccenda “da compagnia”. In compagnia della Chiesa, che ce l’ha trasmessa. In compagnia di tanti cristiani che, anche a proprio rischio, la leggono, la meditano e cercano di viverla. In compagnia di tanti santi: come sant’Antonio di Padova, che ad essa ha dedicato tutto se stesso, e la sua lingua, o come san Francesco, che se l’è trovata impressa nella carne! Come santa Chiara, che ne ha fatto la regola della vita sua e delle sue sorelle a S. Damiano. Come tanti santi francescani, frati, suore, laici: conoscerli ce li rende compagni di strada, giorno per giorno, possibilità concreta per noi di una vita vissuta per Dio e i fratelli. In una santità che trascina con sé tutto il “peso” della nostra carne, della nostra storia, dei nostri sogni e delle nostre fatiche. Come le belle illustrazioni di Luca Salvagno ci mostrano…

Paolo D’Ambrosio, sacerdote del Terz’Ordine Regolare (1432-1489), beato

Nacque a Cropani, in Calabria, il 24 gennaio 1432. Dopo un’infanzia e una adolescenza trascorse nello studio e nella pratica delle più belle virtù, scelse di condurre una vita dedita alla contemplazione e alla penitenza fra i terziari francescani dell’eremo di San Salvatore, presso Cropani. Divenne sacerdote nel 1458, e da allora alla vita eremitica aggiunse la vita attiva, accogliendo quanti ricorrevano a lui. Dotato del dono della conoscenza dei più intimi segreti del cuore, donava a piene mani luce e conforto. Gli onori e la venerazione del popolo non si addicevano alla sua umiltà e fra Paolo allora si ritirò nell’eremo di Scavigna, non molto lontano. L’obbedienza lo distolse dalla sua beata solitudine e lo obbligò a partecipare al capitolo generale del suo ordine, che si celebrava a Lodi di Lombardia nel 1488. Lungo il percorso, sia di andata che di ritorno, i santuari di Roma, Assisi, Loreto furono le sue mete più ambite, come pellegrino, penitente e asceta. Il 24 gennaio 1489 rese l’anima a Dio. Fu sepolto sotto l’altare maggiore della chiesa di san Salvatore.
GennaioFebbraio

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Messaggero di Sant'Antonio