Il Santorale Francescano

La Parola di Dio è faccenda “da compagnia”. In compagnia della Chiesa, che ce l’ha trasmessa. In compagnia di tanti cristiani che, anche a proprio rischio, la leggono, la meditano e cercano di viverla. In compagnia di tanti santi: come sant’Antonio di Padova, che ad essa ha dedicato tutto se stesso, e la sua lingua, o come san Francesco, che se l’è trovata impressa nella carne! Come santa Chiara, che ne ha fatto la regola della vita sua e delle sue sorelle a S. Damiano. Come tanti santi francescani, frati, suore, laici: conoscerli ce li rende compagni di strada, giorno per giorno, possibilità concreta per noi di una vita vissuta per Dio e i fratelli. In una santità che trascina con sé tutto il “peso” della nostra carne, della nostra storia, dei nostri sogni e delle nostre fatiche. Come le belle illustrazioni di Luca Salvagno ci mostrano…

Panas Agnese, clarissa (1896-1963), serva di Dio

Nacque ad Alano di Piave (BL). Essendosi i genitori trasferiti in America, fu educata presso le suore canossiane a Feltre e a Venezia. Terminati brillantemente gli studi, iniziò con grande entusiasmo l’insegnamento nella scuola comunale di Conetta (VE). Ma nel 1917 rinunziò all’insegnamento per entrare nel monastero delle clarisse cappuccine a Fabriano. Fu maestra delle novizie e abbadessa, ufficio che esercitò per 16 anni consecutivi. Scrisse alcuni trattati di ascetica, finché nel 1959 fu colpita da artrite deformante, che la costrinse a dolorosa immobilità. Morì il 28 maggio nello stesso monastero.
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Messaggero di Sant'Antonio