Il Santorale Francescano

La Parola di Dio è faccenda “da compagnia”. In compagnia della Chiesa, che ce l’ha trasmessa. In compagnia di tanti cristiani che, anche a proprio rischio, la leggono, la meditano e cercano di viverla. In compagnia di tanti santi: come sant’Antonio di Padova, che ad essa ha dedicato tutto se stesso, e la sua lingua, o come san Francesco, che se l’è trovata impressa nella carne! Come santa Chiara, che ne ha fatto la regola della vita sua e delle sue sorelle a S. Damiano. Come tanti santi francescani, frati, suore, laici: conoscerli ce li rende compagni di strada, giorno per giorno, possibilità concreta per noi di una vita vissuta per Dio e i fratelli. In una santità che trascina con sé tutto il “peso” della nostra carne, della nostra storia, dei nostri sogni e delle nostre fatiche. Come le belle illustrazioni di Luca Salvagno ci mostrano…

Anna Fiorelli Lapini, francescana secolare e fondatrice (1809-1860), venerabile

Marianna Fiorelli nacque a Firenze il 27 maggio 1809. Inizialmente decisa a farsi religiosa, venne respinta da alcuni conventi per la scarsità della sua dote. Chiesta in moglie da Giovanni Lapini, accolse il matrimonio come via di santificazione personale e del coniuge, che amò costantemente fino alla morte di lui, aiutata anche dall’adesione al Terz’Ordine di San Francesco. Rimasta vedova, traslocò nel quartiere fiorentino di porta San Miniato e iniziò a prendersi cura delle figlie dei contadini, raggiunta ben presto da alcune compagne. Il 18 maggio 1850 venne quindi ufficialmente fondato l’Istituto delle Povere Figlie delle Sacre Stimmate di San Francesco d’Assisi, popolarmente note come Suore Stimmatine. Dopo quasi dieci anni di viaggi, fondazioni, prove e gioie di ogni tipo, vissute costantemente in unione a Gesù Crocifisso e ispirandosi al santo di Assisi, Anna, soprannominata “la Mamma di Firenze”, morì a causa di un cancro il 15 aprile 1860. I suoi resti mortali riposano nella chiesa di Santa Maria della Neve al Portico a Firenze, presso la Casa Madre dell’Istituto.
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Messaggero di Sant'Antonio