Il Santorale Francescano

La Parola di Dio è faccenda “da compagnia”. In compagnia della Chiesa, che ce l’ha trasmessa. In compagnia di tanti cristiani che, anche a proprio rischio, la leggono, la meditano e cercano di viverla. In compagnia di tanti santi: come sant’Antonio di Padova, che ad essa ha dedicato tutto se stesso, e la sua lingua, o come san Francesco, che se l’è trovata impressa nella carne! Come santa Chiara, che ne ha fatto la regola della vita sua e delle sue sorelle a S. Damiano. Come tanti santi francescani, frati, suore, laici: conoscerli ce li rende compagni di strada, giorno per giorno, possibilità concreta per noi di una vita vissuta per Dio e i fratelli. In una santità che trascina con sé tutto il “peso” della nostra carne, della nostra storia, dei nostri sogni e delle nostre fatiche. Come le belle illustrazioni di Luca Salvagno ci mostrano…

Ademaro di Filsino, sacerdote francescano (sec. XIV), beato

Originario dell’Aquitania (Francia), entrò dapprima in un monastero benedettino, dove pure si fece notare per la sua vita esemplare. Passato successivamente tra i francescani, al tempo del ministro generale Consalvo Ispano, era solito dividere la sua giornata in tre parti: alla preghiera, agli esercizi di umiltà e al lavoro per le necessità sue e degli altri fratelli. Aveva il dono del discernimento e della profezia, che metteva a frutto per gli altri. Durante la pestilenza che nel 1311 colpì la città, fra Ademaro si prestò senza riserve nella cura degli appestati. Morì nel convento di Figiaco.
LuglioGiugnoAgosto

Registrati
Esegui Login
Messaggero di Sant'Antonio