Il Santorale Francescano

La Parola di Dio è faccenda “da compagnia”. In compagnia della Chiesa, che ce l’ha trasmessa. In compagnia di tanti cristiani che, anche a proprio rischio, la leggono, la meditano e cercano di viverla. In compagnia di tanti santi: come sant’Antonio di Padova, che ad essa ha dedicato tutto se stesso, e la sua lingua, o come san Francesco, che se l’è trovata impressa nella carne! Come santa Chiara, che ne ha fatto la regola della vita sua e delle sue sorelle a S. Damiano. Come tanti santi francescani, frati, suore, laici: conoscerli ce li rende compagni di strada, giorno per giorno, possibilità concreta per noi di una vita vissuta per Dio e i fratelli. In una santità che trascina con sé tutto il “peso” della nostra carne, della nostra storia, dei nostri sogni e delle nostre fatiche. Come le belle illustrazioni di Luca Salvagno ci mostrano…

Pasquale Baylon, religioso francescano (1540-1592), santo

Pasquale nasce a Torre Hermosa, in Aragona, regione spagnola. Da ragazzino, porta al pascolo le pecore e finisce sempre lungo le mura del convento francescano ad ascoltare i frati che pregano e cantano. E in quel convento un giorno ci finisce, accolto come fratello laico. Vive la sua esperienza religiosa come portinaio in diversi conventi della Spagna. Illetterato ma ricco della sapienza donatagli dallo Spirito, dalla guardiola della portineria fra Pasquale impartisce anche ai più illuminati studiosi lezioni di altissima teologia intorno al mistero dell’eucaristia, che è l’anima della sua intensissima vita spirituale. Durante un viaggio a Parigi, sostiene una disputa con alcuni calvinisti, sorprendendo tutti per la profondità della dottrina. Muore, stremato dalle penitenze, nel 1592.
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Messaggero di Sant'Antonio