Il Santorale Francescano

La Parola di Dio è faccenda “da compagnia”. In compagnia della Chiesa, che ce l’ha trasmessa. In compagnia di tanti cristiani che, anche a proprio rischio, la leggono, la meditano e cercano di viverla. In compagnia di tanti santi: come sant’Antonio di Padova, che ad essa ha dedicato tutto se stesso, e la sua lingua, o come san Francesco, che se l’è trovata impressa nella carne! Come santa Chiara, che ne ha fatto la regola della vita sua e delle sue sorelle a S. Damiano. Come tanti santi francescani, frati, suore, laici: conoscerli ce li rende compagni di strada, giorno per giorno, possibilità concreta per noi di una vita vissuta per Dio e i fratelli. In una santità che trascina con sé tutto il “peso” della nostra carne, della nostra storia, dei nostri sogni e delle nostre fatiche. Come le belle illustrazioni di Luca Salvagno ci mostrano…

Luigi Guanella, sacerdote, fondatore e francescano secolare (1842-1915), santo

Luigi Guanella nasce il 19 dicembre 1842 in Val San Giacomo (Sondrio). Entrato in seminario, studia teologia ma si interessa anche di problemi sociali, toccato dalle precarie condizioni di vita di tanti. Ordinato sacerdote nel 1866, dopo le prime esperienza pastorali e una parentesi a Torino tra i salesiani di don Bosco, in un vecchio convento francescano, a Traina, avvia una scuola per ragazzi che vogliono farsi preti. Liberali e massoni lo accusano di essere un sovversivo e lo fanno confinare in montagna. Trova infine la sua strada come parroco di Pianello Lario, sul lago di Como, dove un preesistente Ospizio per persone in difficoltà diventa la radice di un’intensa attività di carità, affiancata a un’efficace impegno pastorale, che sfocia nella fondazione di una Congregazione, le Figlie di Santa Maria della Provvidenza. L’istituzione mette radici e si sviluppa prima a Como, poi in altre città d’Italia e negli Stati Uniti con scuole, istituti di avviamento professionale, centri di istruzione e educazione per giovani. Sempre pronto ad aiutare persone in difficoltà o vittime della guerra e di eventi catastrofici, come i terremoti di Calabria, Messina e Marsica, muore il 24 ottobre 1915.
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Messaggero di Sant'Antonio