Il Santorale Francescano

La Parola di Dio è faccenda “da compagnia”. In compagnia della Chiesa, che ce l’ha trasmessa. In compagnia di tanti cristiani che, anche a proprio rischio, la leggono, la meditano e cercano di viverla. In compagnia di tanti santi: come sant’Antonio di Padova, che ad essa ha dedicato tutto se stesso, e la sua lingua, o come san Francesco, che se l’è trovata impressa nella carne! Come santa Chiara, che ne ha fatto la regola della vita sua e delle sue sorelle a S. Damiano. Come tanti santi francescani, frati, suore, laici: conoscerli ce li rende compagni di strada, giorno per giorno, possibilità concreta per noi di una vita vissuta per Dio e i fratelli. In una santità che trascina con sé tutto il “peso” della nostra carne, della nostra storia, dei nostri sogni e delle nostre fatiche. Come le belle illustrazioni di Luca Salvagno ci mostrano…

Dedicazione della basilica di san Francesco in Assisi

Papa Gregorio IX, dopo aver proclamato santo Francesco d’Assisi, sollecita i frati a costruire una chiesa in suo onore, nella quale conservare le sue spoglie mortali. Ne benedice poi lui stesso la prima pietra nel 1228 e, due anni dopo, dispone che il corpo del santo, provvisoriamente tumulato nella chiesa di S. Giorgio, sia trasferito nel nuovo tempio cui conferisce il titolo di basilica e di madre di tutte le chiese francescane. Innocenza IV nel 1253 la consacra solennemente.
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Messaggero di Sant'Antonio