Il Santorale Francescano

La Parola di Dio è faccenda “da compagnia”. In compagnia della Chiesa, che ce l’ha trasmessa. In compagnia di tanti cristiani che, anche a proprio rischio, la leggono, la meditano e cercano di viverla. In compagnia di tanti santi: come sant’Antonio di Padova, che ad essa ha dedicato tutto se stesso, e la sua lingua, o come san Francesco, che se l’è trovata impressa nella carne! Come santa Chiara, che ne ha fatto la regola della vita sua e delle sue sorelle a S. Damiano. Come tanti santi francescani, frati, suore, laici: conoscerli ce li rende compagni di strada, giorno per giorno, possibilità concreta per noi di una vita vissuta per Dio e i fratelli. In una santità che trascina con sé tutto il “peso” della nostra carne, della nostra storia, dei nostri sogni e delle nostre fatiche. Come le belle illustrazioni di Luca Salvagno ci mostrano…

Marco d’Aviano, sacerdote francescano (1631-1699), beato

Marco è un francescano friulano (nasce ad Aviano nel 1631) predicatore dal fascino travolgente. Ogni domenica, alle undici precise, città e paesi di mezza Europa si fermano per ricevere la benedizione che l’ardente francescano, ovunque si trovi, impartisce. È consigliere ascoltatissimo di imperatori, principi, vescovi e cardinali. Si batte con coraggio in difesa della cattolicità e per la fedeltà al Vangelo.  Quando i turchi, guidati da Kara Mustafà, nel 1683, con un imponente esercito cingono d’assedio Vienna pronti a conquistarla, con quali conseguenze per l’Europa cristiana è facile immaginare, padre Marco è lì ad animare, con la parola e la preghiera, la difesa della città. I suoi consigli favoriscono la vittoria cristiana e la salvezza del Vecchio Continente. Muore a Vienna nel 1699.
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Messaggero di Sant'Antonio