Il Santorale Francescano

La Parola di Dio è faccenda “da compagnia”. In compagnia della Chiesa, che ce l’ha trasmessa. In compagnia di tanti cristiani che, anche a proprio rischio, la leggono, la meditano e cercano di viverla. In compagnia di tanti santi: come sant’Antonio di Padova, che ad essa ha dedicato tutto se stesso, e la sua lingua, o come san Francesco, che se l’è trovata impressa nella carne! Come santa Chiara, che ne ha fatto la regola della vita sua e delle sue sorelle a S. Damiano. Come tanti santi francescani, frati, suore, laici: conoscerli ce li rende compagni di strada, giorno per giorno, possibilità concreta per noi di una vita vissuta per Dio e i fratelli. In una santità che trascina con sé tutto il “peso” della nostra carne, della nostra storia, dei nostri sogni e delle nostre fatiche. Come le belle illustrazioni di Luca Salvagno ci mostrano…

Junipero Serra Ferrer, sacerdote francescano (1713-1784), santo

Miguel José Serra Ferrer, nato nel 1713 a Petra, Isole Balneari, facendosi frate minore (a Minorca nel 1730) sceglie per sé il nome di uno dei primi seguaci di Francesco d’Assisi, fra Junipero (fra Ginepro). Ordinato sacerdote, si dedica all’insegnamento della filosofia e della teologia fino a occupare la cattedra di filosofia Collegio di san Ferdinando. Nel 1749 parte per il Messico, territorio spagnolo, dove continua il ministero dell’insegnamento nei Collegi locali. Chiede poi di essere inviato, con il discepolo Francisco Palóu, nella missione di Sierra Gorda, nel nord del Messico (oggi California meridionale), dove rimane per circa nove anni. Imparata la lingua degli indigeni, traduce il catechismo; fonda nove missioni, cui dà nomi francescani come San Francisco, San Diego, Los Angeles… assunti poi da importanti città della California. Percorre in lungo e in largo le missioni, a piedi o in barca, preoccupato non solo di trasmettere agli indigeni la fede, facendo conoscere loro Cristo e il suo Vangelo, ma anche di promuoverli, rendendoli consapevoli della loro dignità di persone, come singoli e come famiglia. Per il gran bene fatto è considerato l’«apostolo della California» e il «padre degli indios». Muore nel Carmelo di Monterey il 28 agosto 1784, rimpianto da molti.
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Messaggero di Sant'Antonio