Il Santorale Francescano
La Parola di Dio è faccenda “da compagnia”. In compagnia della Chiesa, che ce l’ha trasmessa. In compagnia di tanti cristiani che, anche a proprio rischio, la leggono, la meditano e cercano di viverla. In compagnia di tanti santi: come sant’Antonio di Padova, che ad essa ha dedicato tutto se stesso, e la sua lingua, o come san Francesco, che se l’è trovata impressa nella carne! Come santa Chiara, che ne ha fatto la regola della vita sua e delle sue sorelle a S. Damiano. Come tanti santi francescani, frati, suore, laici: conoscerli ce li rende compagni di strada, giorno per giorno, possibilità concreta per noi di una vita vissuta per Dio e i fratelli. In una santità che trascina con sé tutto il “peso” della nostra carne, della nostra storia, dei nostri sogni e delle nostre fatiche. Come le belle illustrazioni di Luca Salvagno ci mostrano…
Onorato Kozminski da Biala Podlaska, sacerdote francescano (1829-1916), beato

Nonostante un’educazione profondamente cristiana, Venceslao Kozminski, nato a Biala Podlaska (Poloni) il 16 ottobre 1829, mentre studia architettura a Varsavia, subisce il fascino dell’ambiente ateo e perde la fede. Sospettato di appartenere a gruppi sovversivi, nel 1846 finisce in carcere, dove ritrova la fede. Due anni dopo, è novizio cappuccino con il nome di fra Onorato da Biala Podlaska. Ordinato sacerdote nel 1852, si distingue come predicatore e direttore di anime. Durante la dominazione russa, lotta in difesa della Chiesa cattolica polacca, che gli zar vogliono staccare da Roma e per questo vietano ogni forma di apostolato e agli Ordini religiosi di ricevere vocazioni. Padre Onorato propone allora a chi aspira alla vita religiosa di vivere i consigli evangelici nello spirito del Terz’Ordine francescano. Con questo intento, fonda venticinque Congregazioni, molte delle quali ancora attive. Bloccato dalla malattia e dalla sordità, intesse una fittissima corrispondenza con i devoti. Muore a Nowe-Miasto il 16 dicembre 1916.