Il Santorale Francescano

La Parola di Dio è faccenda “da compagnia”. In compagnia della Chiesa, che ce l’ha trasmessa. In compagnia di tanti cristiani che, anche a proprio rischio, la leggono, la meditano e cercano di viverla. In compagnia di tanti santi: come sant’Antonio di Padova, che ad essa ha dedicato tutto se stesso, e la sua lingua, o come san Francesco, che se l’è trovata impressa nella carne! Come santa Chiara, che ne ha fatto la regola della vita sua e delle sue sorelle a S. Damiano. Come tanti santi francescani, frati, suore, laici: conoscerli ce li rende compagni di strada, giorno per giorno, possibilità concreta per noi di una vita vissuta per Dio e i fratelli. In una santità che trascina con sé tutto il “peso” della nostra carne, della nostra storia, dei nostri sogni e delle nostre fatiche. Come le belle illustrazioni di Luca Salvagno ci mostrano…

Agata Leoni, clarissa (1617-1680), serva di Dio

Nata da nobile e devota famiglia, in provincia di Bari, nella cosiddetta Terra delle Noci, non appena in questo luogo vi fu costruito un monastero di clarisse, vi entrò subito a far parte. Visse con grande radicalità la regola di S. Chiara, soprattutto quanto a penitenze e allo spirito di preghiera. Più volte le consorelle la credevano sprofondata nel sonno, mentre era coinvolta in vere e proprie estasi. Sapeva discernere gli spiriti, e molti miracoli le furono attribuiti anche in vita. Fu anche abbadesse del monastero, carica a cui rinunciò presentendo la morte ormai prossima, dopo una lunga malattia.
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Messaggero di Sant'Antonio