Il Santorale Francescano
La Parola di Dio è faccenda “da compagnia”. In compagnia della Chiesa, che ce l’ha trasmessa. In compagnia di tanti cristiani che, anche a proprio rischio, la leggono, la meditano e cercano di viverla. In compagnia di tanti santi: come sant’Antonio di Padova, che ad essa ha dedicato tutto se stesso, e la sua lingua, o come san Francesco, che se l’è trovata impressa nella carne! Come santa Chiara, che ne ha fatto la regola della vita sua e delle sue sorelle a S. Damiano. Come tanti santi francescani, frati, suore, laici: conoscerli ce li rende compagni di strada, giorno per giorno, possibilità concreta per noi di una vita vissuta per Dio e i fratelli. In una santità che trascina con sé tutto il “peso” della nostra carne, della nostra storia, dei nostri sogni e delle nostre fatiche. Come le belle illustrazioni di Luca Salvagno ci mostrano…
Maria Benedetta Arias, fondatrice e francescana secolare (1822-1894), serva di Dio

Nata nel 1822 in località La Carlota (Argentina), figlia di padre sconosciuto, fu affidata da piccola ai coniugi Manuel Mena e Florencia Videla, schiavi liberati di razza meticcia, sposi cattolici di ottime qualità morali. Trasferitasi la famiglia in provincia di Buenos Aires, a servizio di una ricca famiglia, Maria Benedetta ebbe modo di partecipare con loro ad un corso di esercizi in un istituto fondato dalla venerabile Maria Antonia della Paz y Figueroa. In questo istituto decise quindi di entrare a far parte, e risiedette per circa trent’anni nella stessa casa di esercizi. Francescana secolare dal 1845, per la particolare devozione a Gesù Sacramento, decise di fondare una congregazione religiosa consacrata in modo speciale al culto del SS. Sacramento. Ricevuta il 20 settembre 1870 da papa Pio IX, fu da questi incoraggiata a proseguire il suo progetto. Che iniziò ufficialmente nel 1871, aprendo la prima scuola per orfani un paio d’anni dopo. Morì il 25 settembre 1894.