Il Santorale Francescano

La Parola di Dio è faccenda “da compagnia”. In compagnia della Chiesa, che ce l’ha trasmessa. In compagnia di tanti cristiani che, anche a proprio rischio, la leggono, la meditano e cercano di viverla. In compagnia di tanti santi: come sant’Antonio di Padova, che ad essa ha dedicato tutto se stesso, e la sua lingua, o come san Francesco, che se l’è trovata impressa nella carne! Come santa Chiara, che ne ha fatto la regola della vita sua e delle sue sorelle a S. Damiano. Come tanti santi francescani, frati, suore, laici: conoscerli ce li rende compagni di strada, giorno per giorno, possibilità concreta per noi di una vita vissuta per Dio e i fratelli. In una santità che trascina con sé tutto il “peso” della nostra carne, della nostra storia, dei nostri sogni e delle nostre fatiche. Come le belle illustrazioni di Luca Salvagno ci mostrano…

Morico, religioso francescano (sec. XIII), beato

Secondo la tradizione fu il quinto compagno di san Francesco, soprannominato “piccolo” per via della sua statura bassa. Di origini assisane e inizialmente religioso dell’Ordine dei crociferi, in seguito ad una malattia e di una guarigione miracolosa ad opera dello stesso san Francesco, si unì al Poverello di Assisi. Visse radicalmente la povertà e in spirito continuo di orazione. Nelle Fonti Francescane si racconta anche di quella volta che Francesco riprese fra Morico, rimproverandolo perché se è Natale non si può dire che è venerdì, per rispetto della gioia della nascita di Gesù. Morì forse ad Orvieto.
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Messaggero di Sant'Antonio